Investire nelle commodities

di Stefania Russo 8

Il crescente successo degli investimenti in materie prime secondo la maggior parte degli addetti ai lavori non ha a che fare solo con la situazione..

Secondo la maggior parte degli addetti ai lavori, il crescente successo degli investimenti in materie prime non ha a che fare solo con la situazione instabile dei mercati finanziari, che spinge gli investitori a cercare riparo nei cosiddetti beni rifugio, ma anche e soprattutto con la presenza sul mercato di prodotti finanziari che rendono questi investimenti accessibile a tutte le tasche.

Sono in molti, infatti, ad aver notato che l’incremento dei volumi è riconducibile soprattutto ai privati, al contrario di quanto avveniva in passato, quando a puntare sulle commodities erano solo operatori specializzati che agivano per conto di investitori istituzionali.

Per chi intende investire in questo settore gli strumenti principali per farlo sono senza dubbio i futures, strumenti che consentono di guadagnare o di perdere in ogni momento, a seconda di come procede l’andamento di una determinata materia prima. Nonostante siano molto utilizzati è evidente che non sono alla portata di tutti in quanto risultano piuttosto complicati per chi non se ne intende molto, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei margini, il rinnovo della scadenza, i lotti minimi per la negoziazione, ecc.

Per questo motivo, visto anche il crescente numero di investitori non troppo esperti, è sempre più diffuso il ricorso a strumenti considerati più semplici: gli Etf, gli Etc e gli Etn.


Gli Etf sono fondi quotati in Borsa e collegati all’andamento di un paniere di commodities. Hanno come vantaggio la distribuzione del rischio tra più materie prime e quindi sono particolarmente adatti in caso in investimenti nel lungo periodo, per contro però non consentono di investire su un unica materia prima, cosa che invece consentono di fare sia gli Etc che gli Etn.

Gli Etn sono strumenti senza collaterale, in altre parole si ci basa su un algoritmo che segue l’andamento di una determinata commodity, c’è quindi una banca che garantisce che ciò accade e che paga, in questo caso il lato negativo è che si rischia di perdere tutto in caso di fallimento della banca, come è accaduto per Lehman Brothers.

Gli Etc, invece, sono strumenti nati nel 2007 e che sono molto simili agli Etn, l’unica differenza è che hanno un collaterale fisico a garanzia, anche se ciò vale sono per alcuni Etc su materie prime immagazzinabili come l’oro, l’argento e altri metalli preziosi mentre per altri beni non immagazzinabili, come il granturco o il succo d’arancia, il collaterale non è fisico ma è finanziario. In entrambi i casi, tuttavia, c’è sempre una garanzia anche nel caso in cui dovesse fallire la banca.

Commenti (8)

  1. Buongiorno, vorrei sapere,da privato cittadino,se posso investire nelle energie rinnovabili.

    Quale servizi proponete?

    Quanto possiamo investire?

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