Previsioni dividendi 2011-2012 in caso di recessione

di Stefania Russo 2

Gli analisti sono concordi nel ritenere che nella selezione dei titoli azionari il criterio dei dividendi non è sempre valido, tuttavia...

Gli analisti sono concordi nel ritenere che nella selezione dei titoli azionari il criterio dei dividendi non è sempre valido, tuttavia resta un indicatore molto importante quando si tratta di scegliere le azioni su cui investire.

Per questo motivo gli investitori analizzano frequentemente le previsioni sui dividendi fornite dagli analisti e il dividend yield, dato dal rapporto tra la cedola e l’ultimo prezzo dell’azione e considerato l’indicatore del rendimento immediato del titolo.


In uno scenario che vede una forte instabilità dei mercati finanziari ed un forte rallentamento della crescita nel corso dei prossimi anni individuare azioni che offrono un elevato dividendo diventa ancora più complicato. Secondo un’indagine condotta da CorrierEconomia, tuttavia, le blue chips di Piazza Affari offriranno un rendimento elevato anche nel caso in cui a causa della congiuntura economica i dividendi dovessero subire un taglio per via della forte riduzione degli utili.

DIVIDEND YIELD 2010-2011 BLUE CHIPS PIAZZA AFFARI

Di seguito riportiamo le stime del rendimento dei dividendi relativi rispettivamente al 2011-2012 delle blue chips di Piazza Affari nel caso in cui dovesse essere attuato un taglio del 15% per il 2011 e del 30% per il 2012.

A2A 5,4% – 4,8%
Ansaldo Sts 2,8% – 2,7%
Assicurazioni Generali 3,5% – 3,6%
Atlantia 6,0% – 5,3%
Autogrill 2,6% – 2,6%
Azimut Holding 4,4% – 3,6%
Banca Montepaschi 3,9% – 4,9%
Bpm 4,6% – 4,7%
Banco Popolare 3,0% – 3,0%
Bulgari 0,8% – 1,1%
Buzzi Unicem 1,2% – 1,5%
Davide Campari 1,1% – 0,9%
DiaSorin 1,2% – 1,2%
Enel Green Power 1,6% – 1,4%
Enel 7,2% – 6,0%
Eni 6,5% – 5,5%
Exor 1,8% – 1,6%
Fiat industrial 1,8% – 2,6%
Fiat Spa 2,0% – 2,3%
Finmeccanica 7,0% – 5,2%
Fondiaria Sai 0,0% – 6,2%
Impregilo 2,9% – 2,4%
Intesa Sanpaolo 5,9% – 6,1%
Lottomatica 3,3% – 5,0%
Luxottica Group 2,2% – 2,0%
Mediaset 9,9% – 8,1%
Mediobanca 2,8% – 3,1%
Mediolanum 5,4% – 5,0%
Parmalat 2,6% – 2,2%
Pirelli & C. 3,2% – 3,1%
Prysmian 2,0% – 2,3%
Saipem 2,0% – 1,9%
Snam Rete Gas 6,1% – 5,2%
STMicroelectronics 5,3% – 4,4%
Telecom Italia 6,9% – 6,5%
Tenaris 2,0% – 2,0%
Terna 7,0% – 5,8%
Tod’s 2,8% – 2,6%
Ubi 5,0% – 5,5%
Unicredit 3,7% – 4,3%

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