Ipotesi conversione azioni di risparmio e privilegiate

di Stefania Russo Commenta

Nonostante da diversi anni nessuna società le abbia più emesse, le azioni di risparmio e le azioni privilegiate rappresentano...

Nonostante da diversi anni nessuna società le abbia più emesse, le azioni di risparmio e le azioni privilegiate rappresentano una pattuglia ben nutrita della piazza milanese. Ben presto potrebbero però progressivamente scomparire.

Ad accendere i riflettori su questa eventualità è stata prima la conversione delle azioni di risparmio Fiat e Fiat Industrial in azioni ordinarie e poi l’annuncio di John Elkann, presidente di Exor, che ha parlato della possibilità di trasformare in ordinarie le azioni privilegiate e di risparmio della società, anche se una decisione definitiva a riguardo probabilmente non sarà presa entro breve.

DIFFERENZA TRA AZIONI ORDINARIE E AZIONI DI RISPARMIO

Secondo alcuni esperti interpellati da CorrierEconomia, oltre ad Exor ben presto potrebbero decidere di convertire in azioni ordinarie le loro azioni di risparmio anche Intesa Sanpaolo, Telecom Italia e Danieli, in quanto in tutti questi casi un’operazione di questo tipo avrebbe senso o sul fronte del risparmio (il dividendo delle azioni di risparmio e privilegiate è più elevato) oppure per evitare possibili scalate della società.

DIVIDENDI 2012 AZIONI DI RISPARMIO E PRIVILEGIATE

Per tutte le aziende che ancora hanno azioni privilegiate o di risparmio, più in generale, la conversione conviene soprattutto in considerazione del costo non indifferente che comporta mantenere in Borsa titoli di questo tipo.Tali azioni, ricordiamo, trattano ad un forte sconto rispetto alle azioni ordinarie a fronte del fatto che non attribuiscono diritto di voto, motivo per il quale risultano meno interessanti per gli investitori che scommettono su una scalata alla società. Al contrario, invece, sono preferite dai risparmiatori in quanto in sede di distribuzione dei dividendi è attribuita loro una cedola maggiore rispetto a quella riconosciuta alle azioni ordinarie.

La conversione, inoltre, nella maggior parte dei casi si traduce in un vantaggio per gli azionisti, dal momento che molto spesso avviene secondo condizioni a loro favorevoli.

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