Titolo MPS bocciato da Moody’s

di Stefania Russo Commenta

Moody's ha comunicato di aver bocciato il titolo Banca MPS tagliando il rating di due gradini da Ba2 a Baa3. Il titolo della...

Moody’s ha comunicato di aver bocciato il titolo Banca MPS tagliando il rating di due gradini da Ba2 a Baa3 (si veda “scala rating Moody’s“). Il titolo della banca senese è stato quindi declassato a “junk”, considerato livello spazzatura.

L’agenzia di rating statunitense ha motivato la sua decisione spiegando che, alla luce di quella che è l’attuale situazione finanziaria della banca, è probabile che questa possa aver bisogno di ulteriori aiuti esterni nonostante l’iniezione di capitale da 1,5 miliardi di euro da parte del governo italiano.


Moody’s cita anche agli esiti degli stress test dell’European Banking Authority (Eba) e della Banca d’Italia, che a suo avviso hanno evidenziato l’incapacità di MPS di aumentare la propria base di capitale ai livelli richiesti. A tutto questo si aggiunge poi la convinzione che la qualità degli asset di Mps è debole e continuerà a peggiorare alla luce del difficile contesto macroeconomico previsto in Italia per la parte restante del 2012 e per il 2013. Più nel dettaglio, l’agenzia di rating prevede per l’Italia un Pil in calo fra il 2,5% e l’1,5% per l’anno in corso e una contrazione compresa tra il -1,0% e lo 0 nel 2013.

In merito ad un possibile rialzo del rating di Mps, Moody’s ritiene che le possibilità al riguardo siano limitate, anche se meritano di essere citate l’esecuzione con successo del piano industriale e una significativa iniezione di capitale da parte degli azionisti. Per contro, ulteriori ribassi potrebbero derivare dalla difficoltà nell’esecuzione del piano industriale e da una debolezza della capacità dell’Italia di estendere l’appoggio sistemico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>