Borse europee crollate contemporaneamente

di Francesco Di Cataldo Commenta

Nella prima parte della giornata Piazza Affari ha osservato una crescita interessante al punto da regalare una sferzata di ottimismo all'intera Europa finanziaria..

Non è servito a nulla l’annuncio della BCE di voler iniziare a comprare titoli di stato italiani insieme a quelli di Spagna, Irlanda e Portogallo.

Nella prima parte della giornata Piazza Affari ha osservato una crescita interessante al punto da regalare una sferzata di ottimismo all’intera Europa finanziaria grazie al raggiungimento di un buon 4% e le stesse condizioni le ha registrate anche la borsa di Madrid fino a quando ha aperto in territorio negativo la borsa di New York.



Le borse asiatiche sono state negative per tutta la giornata soprattutto per i timori del declassamento del debito americano la cui maggioranza è detenuto proprio dalla Cina. Piazza Affari ha chiuso con -2,35%% per il FTSE MIB raggiungendo un valore di 15.639 punti, mentre l’All Share ha perso il 2,43%. A pesare sull’indice italiano sono stati i titoli legati al petrolio e all’industria. Il titolo Pirelli ha chiuso con un preoccupante -10,36% mentre sono andati molto male anche i titoli legati alla famiglia Agnelli.

A livello europeo si è registrato il medesimo tonfo avvenuto in Italia con il Dax di Francoforte che ha perso il 5,02% portandosi a 5.923,27 punti, il Cac40 di Parigi è sceso di 4,68% con 3.125,19 punti, mentre il Ftse 100 di Londra ha ceduto ben 3,39 punti percentuali. Gli USA hanno fatto sapere che Standard & Poor’s hanno fatto un errore di valutazione di 2000 miliardi di euro e che quindi il declassamento è totalmente ingiusto e azzardato. La società ha però ribattuto dicendo che l’errore c’è stato, ma non influenza sul giudizio che potrebbe scendere ulteriormente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>