Quotazione in Borsa Giochi Preziosi non accantonata

di Stefania Russo Commenta

Lo sbarco in Borsa di Giochi Preziosi, che sarebbe dovuto avvenire durante lo scorso anno, non è stato definitivamente accantonato..

Lo sbarco in Borsa di Giochi Preziosi, che sarebbe dovuto avvenire durante lo scorso anno, non è stato definitivamente accantonato, la società sta semplicemente aspettando un momento di maggiore stabilità dei mercati finanziari.

A rivelarlo è stato Claudio Sposito di Clessidra Sgr, uno dei principali azionisti di Giochi Preziosi e che nel corso di un suo intervento a margine del convegno tenuto all’Università Bocconi di Milano e intitolato “Private equity e intervento pubblico”, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti ha categoricamente negato l’accantonamento del progetto di quotazione in Borsa.


Il manager ha spigato che l’azienda sta andando molto bene e che il desiderio è di portarla al più presto a Piazza Affari, tuttavia per la buona riuscita dell’operazione è necessario attendere che i mercati siano maggiormente ricettivi e soprattutto meno instabili, in quanto il rischio è che queste circostanze vadano a penalizzare la performance del titolo.

Il gruppo, ricordiamo, ha accantonato l’ipotesi di approdare a Piazza Affari alla fine dello scorso anno, periodo durante il quale ha anche tentato di intraprendere un iter finalizzato ad un buyout, un progetto che però è stato accantonato a causa di offerte vincolati giudicate insufficienti.

Il principale azionista di Giochi Preziosi ad oggi è Enrico Preziosi con una quota del 42,1%, segue Clessidra i coinvestitori Hvb Capital e Hamilton Lane con una quota del 38%, Intesa Sanpaolo con una quota del 14,2% e, infine, IDeA Capital con una quota del 5%.

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