Domanda e rendimento BTP asta 27 giugno 2013

di ND82 Commenta

Stamattina si è completata la tre giorni di emissioni obbligazionarie del Tesoro italiano, che negli ultimi due giorni aveva piazzato CTZ, BTP€i e BOT

titoli di stato

Stamattina si è completata la tre giorni di emissioni obbligazionarie del Tesoro italiano, che negli ultimi due giorni aveva piazzato CTZ, BTP€i e BOT. L’asta odierna riguarda i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) con scadenza a 5 e 10 anni. Il collocamento di questi titoli governativi a medio-lungo termine è molto atteso dagli investitori, in quanto molto esposti al rischio di oscillazione dei tassi in una fase di mercato molto sfavorevole per le emissioni governative, come dimostrato dalla recente impennata dei tassi in asta per i CTZ e per i BOT.

Secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è riuscito a collocare 5 miliardi di euro di BTP con scadenza quinquenale e decennale. Si tratta dell’importo massimo previsto dal MEF per l’emissione odierna. In dettaglio è stata venduta la settima tranche dei BTP con scadenza 1° giugno 2018 per un ammontare pari 2,5 miliardi di euro.

DOMANDA E RENDIMENTO BOT ASTA 26 GIUGNO 2013

Via XX Settembre si aspettava di collocare titoli per una cifra compresa nel range tra 2 miliardi e 2,5 miliardi di euro. I BTP quinquennali hanno una cedola lorda annua del 3,5%, mentre il codice ISIN è IT0004907843. Il rendimento dei BTP a 5 anni è cresciuto al 3,47% dal 3,01% dell’asta di fine maggio. La domanda è stata pari a 1,3 volte l’offerta, in calo dal rapporto di copertura di 1,4 del mese scorso.

DOMANDA E RENDIMENTO BTP ASTA 30 MAGGIO 2013

E’ stata poi piazzata la nona tranche dei BTP con scadenza 1° maggio 2023 per un controvalore complessivo di 2,5 miliardi di euro, ovvero il top della forchetta stimata inizialmente dal MEF tra 2 miliardi e 2,5 miliardi di euro. I BTP decennali presentano una cedola lorda annua del 4,5%, mentre il codice ISIN è IT0004898034. Il rendimento del BTP a 10 anni è salito al 4,55% dal 4,14% dell’asta del 30 maggio scorso. La domanda ha superato di 1,46 volte l’offerta, da 1,38 della precedente asta.

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