Previsioni rendimento definitivo BTP Italia giugno 2012

di Stefania Russo Commenta

Considerando che il rendimento minimo garantito per la seconda emissione di BTP Italia è stato fissato dal Ministero...

Considerando che il rendimento minimo garantito per la seconda emissione di BTP Italia è stato fissato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al 3,55%, il rendimento definitivo con ogni probabilità arriverà a sfiorare il 7%.

Al valore base del 3,55%, infatti, dovrà essere aggiunto il tasso di inflazione italiano depurato dall’aumento del prezzo del tabacco, pari a circa il 3,2%. Questo significa che il rendimento definitivo del BTP Italia non potrà essere inferiore al 6,75%, anzi, è probabile che risulterà essere addirittura superiore a tale valore, soprattutto in considerazione del possibile aumento, seppur di pochi punti, del rendimento base.

PREVISIONI ANDAMENTO COLLOCAMENTO BTP ITALIA GIUGNO 2012

In occasione del primo collocamento di BTP Italia, ricordiamo, il MEF portò il rendimento base al 2,45% dal 2,25% fissato a ridosso dell’inizio del collocamento. La decisione definitiva a riguardo verrà presa il prossimo 7 giugno, in considerazione del numero di sottoscrizioni e delle condizioni di mercato.

DETTAGLI COLLOCAMENTO BTP ITALIA 4-7 GIUGNO 2012

Per poter determinare il rendimento netto, tuttavia, all’ipotesi di rendimento sopra avanzata occorre sottrarre la ritenuta fiscale del 12,5% e, eventualmente, aggiungere il premio del 4 per mille previsto nel caso in cui i titoli acquistati in sede di collocamento vengano mantenuti fino alla loro naturale scadenza.

Sul fronte del collocamento, invece, secondo gli analisti le mutate condizioni di mercato rispetto allo scorso marzo porteranno ad un collocamento di entità inferiore rispetto a quello della prima emissione. Sebbene tra i punti di forza del BTP Italia figura senza dubbio la stabilità delle quotazioni, gli esperti mettono in guardia gli investitori affermando che nel corso dei prossimi mesi la volatilità sul mercato del reddito fisso resterà piuttosto elevata. Per tale motivo è opportuno diversificare il proprio portafoglio di investimenti dedicando ai titoli di Stato italiani una quota non superiore al 15-20% del totale, prediligendo soprattutto i titoli a breve scadenza.

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