
Lottomatica cesserà di esistere in quanto il nuovo gruppo prenderà il nome di Gtech Spa, tuttavia sia Lottomatica che Spielo continueranno ad esistere sotto forma di brand commerciali.

Lottomatica cesserà di esistere in quanto il nuovo gruppo prenderà il nome di Gtech Spa, tuttavia sia Lottomatica che Spielo continueranno ad esistere sotto forma di brand commerciali.

Il tasso di cambio euro/dollaro è riuscito a superare il livello di resistenza posto a 1,34 appena dopo l’apertura dei futures europei. Pochi minuti dopo l’apertura delle contrattazioni nel Vecchio Continente, la quotazione del cambio si aggira intorno a 1,3410. Il massimo intraday finora toccato dai prezzi è 1,3418, che equivale al livello più alto da inizio marzo 2012. Il breakout rialzista della forte resistenza di 1,34, se confermato in chiusura, potrebbe dare il via a un nuovo strappo bullish verso 1,35.

Il meccanismo utilizzato per il collocamento sarà quello dell’asta competitiva, nell’ambito del quale ciascun operatore che intende prendere parte all’asta dovrà formulare fino ad un massimo di cinque richieste espresse in termini di rendimento.

La revisione al rialzo del prezzo obiettivo è stata decisa al fine di inglobare nella valutazione i multipli 2014, ossia un enterprise value/ebitda a 11,6 volte contro le 22,7 volte del 2012 e un rapporto prezzo utili per il 2014 di 31 contro i 69 dello scorso anno.

Ad influire negativamente sull’andamento del titolo è stata la diffusione dei dati relativi ai ricavi preliminari dell’esercizio 2012, che sarebbe stato archiviato con un fatturato in crescita del 7,8% a 963,1 milioni di euro, ossia inferiore rispetto alle stime degli analisti, che prevedevano invece per il gruppo attivo nel settore del lusso un incremento dei ricavi dell’8% a 966 milioni di euro.

Il tasso di cambio euro/dollaro continua a mostrare un’evidente trading range su base giornaliera tra 1,34 e 1,3250 ormai da più di una settimana. La fase laterale che sta interessando il cambio riflette un clima di forte incertezza, dovuto soprattutto ai timori degli investitori che il cambio possa aver ormai raggiunto il suo target dopo il prolungato rally in atto dai minimi di area 1,2040 di fine luglio 2012. Tuttavia, però, il cambio potrebbe ancora salire nelle prossime settimane, quantomeno fino a 1,35 secondo molti esperti del mercato valutario.

Negli ultimi giorni la sterlina sta sperimentando una forte pressione ribassista sui mercati valutari, complice il timore degli investitori di un possibile taglio del rating sovrano AAA da parte di Fitch e Moody’s ma anche a causa della possibile uscita del Regno Unito dall’Unione Europea nei prossimi anni. Infatti, il premier David Cameron ha dichiarato di voler indire un referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’UE. Il processo di valutazione si completerà a fine 2017. Cameron è stato molto criticato dai politici locali e internazionali.

In particolare, si tratterà della prima tranche di CTZ con decorrenza 31 gennaio 2013 e scadenza 31 dicembre 2014 e della prima tranche di BTP€i con decorrenza 31 gennaio 2013 e scadenza 15 settembre 2018. In quest’ultimo caso è prevista a favore degli investitori una cedola annua dell’1,70% corrisposta mediante due distinte cedole semestrali nell’arco di ogni anno.

L’operazione di separazione dei due rami di attività è valutata positivamente dagli analisti, in quanto a loro avviso consentirà alla società di valorizzare i suoi asset, soprattutto mediante alleanze e aggregazioni.

Nonostante questo, tuttavia, una parte di analisti continua ad essere convinta che la riorganizzazione della holding non sia ancora una questione chiusa.