
La società che opera nel settore delle concessioni autostradali ha infatti comunicato la decisione di anticipare ad oggi 23 novembre 2012 il termine del periodo di offerta del bond con scadenza al 2018.

La società che opera nel settore delle concessioni autostradali ha infatti comunicato la decisione di anticipare ad oggi 23 novembre 2012 il termine del periodo di offerta del bond con scadenza al 2018.

Il tasso di cambio euro/dollaro ha toccato ieri il massimo più alto delle ultime due settimane a 1,2898. Negli ultimi giorni il cambio è stato interessato da un’ondata di positività, grazie alle aspettative di un imminente accordo per il salvataggio della Grecia e per un’intesa sul fiscal cliff negli Stati Uniti. Inoltre, il cambio è influenzato positivamente dagli ottimi dati macro cinesi, che dimostrano come il Dragone stia riprendendo a correre a ritmi più alti rispetto agli ultimi mesi. Una conferma è arrivata ieri dall’indice Pmi manifatturiero di Hsbc, tornato sopra 50 a novembre.

Se si considera solo il settore residenziale, il calo registrato nel periodo di riferimento è stato del 26,8%, mentre per quanto riguarda gli altri settori il segmento del commerciale ha perso il 29,7% delle transazioni, il settore del terziario il 27,6% e il settore produttivo il 25,9%.

Per quanto riguarda la prima, in particolare, si tratta di un contratto del valore di circa 90 milioni di euro per la vendita di sette elicotteri AW139 al Governo svedese che saranno utilizzati per missioni di ricerca e soccorso.

Prosegue la risalita del tasso di cambio euro/dollaro, che questa mattina ha toccato un top intraday a 1,2883 salendo così sui livelli più alti delle ultime due settimane. La risalita dei prezzi è iniziata dieci giorni fa, quando il cambio toccò un nuovo minimo a due mesi a 1,2661. Da allora il cambio ha recuperato molto bene, guadagnando l’1,7%. A favorire la risalita del cambio è l’accordo imminente sulla Grecia, che dopo le recenti riunioni straordinarie dell’Eurogruppo dovrebbe finalmente ricevere nuovi aiuti finanziari per evitare la bancarotta.

Lo Special Committee di Cnh ha infatti accolto positivamente la seconda offerta avanzata dal Lingotto nei giorni scorsi, decisamente più conveniente sia per la società stessa che per i suoi azionisti, e ha pertanto dato mandato ai suoi advisor di lavorare per negoziare la stesura definitiva dei documenti.

Erano ormai diverse settimane che arrivavano indicazioni positive dai principali indicatori macro cinesi. Oggi c’è stata la conferma che l’economia cinese sta tornando a crescere a ritmi elevati, dopo oltre un anno di rallentamento. Infatti, secondo quanto emerge dalla stima flash dell’indice Pmi manifatturiero elaborato da HSBC, a novembre c’è stato un balzo dell’indice a 50,4 punti dai 49,5 punti di ottobre (dato definitivo). Superata, dunque, la soglia dei 50 punti, spartiacque tra crescita e rallentamento.

In particolare, gli analisti prediligono gli istituti bancari considerati convenienti, con un forte potenziale in tema di guadagni, una consistente probabilità di accelerazione del processo di ristrutturazione, capaci di eliminare attività non-core in modo efficace e in grado di pagare buoni dividendi. A fronte di tali caratteristiche, rientrano nella sua “top picks” UBS, Bnp, Barclays, Swedbank, Sberbank e Adn.

Ad affermarlo è stato Giuseppe Bonomi rispondendo alle domande formulate da alcuni giornalisti presenti fuori la sede di Mediobanca, dove il numero uno di Sea si sarebbe recato proprio per incontrare da vicino alcuni investitori.

Questo ha portato alcune banche d’affari ha rivedere la loro valutazione su alcune delle più importante aziende energetiche del Vecchio Continente. Al riguardo ricordiamo il taglio attuato da Moody’s su Enel, il cui rating a lungo termine è stato portato da Baa1 a Baa2 con outlook negativo, e il downgrade di UBS sulla tedesca Rwe e sulla francese Edf.