Yen ai minimi a 7 mesi contro dollaro e sterlina

Continua la fase discendente dello yen sui mercati valutari internazionali. La moneta nipponica sta soffrendo molto a causa delle aspettative di nuove iniezioni di liquidità della Bank of Japan (BoJ), che ha già un piano di quantitative easing molto potente. Il nuovo eventuale intervento della BoJ sarebbe la conseguenza più ovvia della strategia di politica monetaria finora messa in atto dalla banca centrale per contrastare la caduta dell’economia, che nel terzo trimestre dell’anno è entrata in recessione con una flessione dello 0,9%.

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Analisi tecnica cambio euro/dollaro 21 novembre 2012

Resta molto volatile il mercato dell’euro, sul quale vengono scaricate tutte le incertezze legate al dosssier Grecia, che resta ancora in attesa degli aiuti dell’Eurogruppo, e sulle prospettive economiche per i prossimi mesi. Il tasso di cambio euro/dollaro è riuscito a salire ieri fino a 1,2829, ma su questi livelli di resistenza giornaliera i venditori hanno messo a punto una pressione ribassista tale da riportare la quotazione addirittura a 1,2735 nel corso della sessione asiatica. Stamattina, però, il cambio sta rimbalzando ed è tornato in area 1,2770.

Fiat Industrial previsioni degli analisti su fusione Cnh

La nuova proposta di integrazione con Cnh presentata ieri da Fiat Industrial è stata accolta positivamente dal mercato e dagli analisti. Questi ritengono infatti che l’allettante dividendo straordinario di 10 dollari per azione possa accelerare la fusione tra le due società.

Gli analisti di Equita, che sul titolo Fiat Industrial hanno rating “buy” target price a 9,7 euro, ritengono probabile l’accettazione della proposta e prevedono inoltre la conclusione dell’accordo tra le due società entro la fine di marzo.

Azioni Camfin in rialzo per variazione piano di riassetto

A Piazza Affari il titolo Camfin segna in tarda mattinata un rialzo di oltre sette punti percentuali sulla scia delle indiscrezioni di stampa in merito ad una possibile variazione del piano di riassetto della catena di controllo rispetto a quanto trapelato nei giorni scorsi.

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, in particolare, sarebbe stata eliminata la prima fase, ossia quella riguardante la costituzione di una newco in cui far confluire i fondi di private equity (Investindustrial e Clessidra), questo soprattutto allo scopo di eliminare l’incognita relativa alle intenzioni della famiglia Malacalza.

Petrolio resterà per anni tra 80$ e 100$ secondo Banca Imi

L’aumento delle tensioni in Medio Oriente, regione che sta diventando sempre più calda su diversi fronti (Siria, Israele-Hamas, Iran), ha nuovamente accesso le quotazioni del petrolio che è tornato a salire sui mercati internazionali. Ieri il future sul petrolio Brent ha chiuso al Nymex con un rialzo del 2,52% a 111,7$ al barile salendo sui massimi da circa un mese, mentre il future sul petrolio Wti ha registrato un balzo del 2,72% a 89,28$ al barile. Anche oggi il greggio è in rialzo.

Investire in base all’andamento dell’euro

Le prospettive sul destino dell’euro influenzano non poco le scelte degli investitori. Al riguardo, in particolare, CorrierEconomia ha fornito tre portafogli tipo costruiti dagli esperti di Advise Only che corrispondono a tre diverse opzioni formulate sulla base di altrettanti scenari.

La prima soluzione è pensata per i più ottimisti, ovvero per chi scommette sulla salvezza dell’euro. Questa formula è quella che, rispetto alle altre due, ha consentito di realizzare un maggiore rendimento durante lo scorso anno.

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Cambio euro/dollaro sotto 1,28 dopo downgrade Francia

La notizia del downgrade di Moody’s sul rating della Francia, che perde così il giudizio “Aaa”, ha rallentato la spinta al rialzo presente da un paio di giorni sul cambio euro/dollaro che stamattina è tornato a mostrare una quotazione inferiore a 1,28, dopo che ieri era salito fino a 1,2819. La Francia è stata bocciata da Moody’s al livello “Aa1” con outlook negativo. Il declassamento del dbeito sovrano transalpino potrebbe avere riflessi negativi sul cambio euro/dollaro, ma più in generale sull’intero mercato dell’euro.

Rating Bpm messo in revisione da Moody’s

Moody’s ha comunicato di aver messo in revisione per un possibile ribasso il rating di Banca Popolare di Milano, in considerazione della bassa generazione interna di capitale e della sensazione che la qualità dei suoi attivi si stia indebolendo a fronte del difficile contesto economico.

L’esito della messa in revisione, dunque, si baserà principalmente sull’abilità o meno del nuovo management di migliorare la flessibilità finanziaria della banca.

Titolo STM promosso da UBS

Gli analisti di UBS hanno comunicato di aver alzato il rating sul titolo STM portandolo da “sell” a “neutral” e il target price da 4,20 a 4,30 euro.

Gli esperti della banca svizzera continuano a vedere rischi al ribasso per il settore dell’auto, a cui l’attività di STM è legata, soprattutto alla luce dell’assenza di segnali di miglioramento. Inoltre, ritengono che gli indicatori del settore dei semiconduttori abbiano raggiunto il fondo nel primo e secondo trimestre di quest’anno, di conseguenza i tassi della capacità di utilizzazione degli impianti stanno scendendo bruscamente nel corso del quarto trimestre.

Previsioni banche italiane secondo Credit Suisse

A seguito della pubblicazione dei risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi dell’anno dalle banche italiane, Credit Suisse ha tagliato le stime in media del 9% alla luce del peggioramento delle pressioni sui margini, dei tassi decrescenti e dell’assenza di segnali che lascino trasparire una stabilizzazione della qualità del credito.

Non mancano però segnali positivi. Gli esperti della banca d’affari sottolineano infatti un’accelerazione delle iniziative sui costi, una performance resistente in termini di finanziamento, una leggera diminuzione della dipendenza interbancaria netta e il miglioramento della solvibilità, con il core ratio in crescita in media di 30 bps su base trimestrale.