
Bilancio Prysmian gennaio settembre 2012



Il mercato dell’oro resta piuttosto volatile, dopo che tre giorni fa la quotazione è scesa sui minimi a due mesi a 1.672,5 dollari l’oncia. Negli ultimi tre giorni, però, si è assistito ad una ripresa dei prezzi, che sono riusciti addirittura a tornare sopra 1.730 dollari nella seduta di ieri. La volatilità di brevissimo periodo è aumentata molto rispetto alla media, per cui è diventato anche più difficile fare previsioni accurate sull’andamento delle quotazioni a breve termine. Ad ogni modo anche sull’oro incombe la minaccia del fiscal cliff negli Stati Uniti.

La decisione di distribuire un anticipo sul dividendo relativo all’esercizio in corso è stata annunciata contestualmente alla pubblicazione dei risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi, archiviati con un utile netto di 291,5 milioni di euro, in aumento del 380% rispetto ai primi nove mesi del precedente esercizio.

La decisione presa oggi dall’Eurotower, come anticipato, è in linea con le previsioni degli analisti, i quali attendono ora con ansia la consueta conferenza stampa tenuta da Draghi dopo ogni riunione mensile.

Il dividendo straordinario, che sarà messo in pagamento a decorrere dal 3 gennaio prossimo (stacco della cedola il 27 dicembre 2012), non va ad escludere o ad intaccare il dividendo ordinario che, come confermato dai vertici del gruppo, sarà distribuito al termine dell’esercizio e avrà un ammontare complessivo pari al 25% dell’utile.

Il tasso di cambio euro/dollaro è sceso ieri sui minimi a due mesi, toccando un bottom di periodo a 1,2736. Ieri il cambio è stato interessato da un brusco incremento della volatilità di brevissimo periodo. Infatti, in mattina era avvenuta una reazione positiva alla vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali americane. Poi nel pomeriggio c’era stato un brusco calo delle quotazioni, a seguito dell’avvertimento di Fitch e Moody’s agli Stati Uniti di un possibile taglio del rating AAA nel 2013, nel caso in cui il paese non dovesse evitare il fiscal cliff.

Il risultato operativo è calato da 149,78 milioni a 125,51 milioni di euro, così come pure è risultato in calo l’utile netto, che è passato a 29,75 milioni di euro rispetto ai 40,07 milioni dei primi nove mesi del 2011.

Tra questi figurano gli analisti di Citigroup, secondo cui in occasione della riunione di domani, che tra le altre cose celebrerà il primo anno di Mario Draghi alla guida dell’Eurotower, la Bce non modificherà i tassi di riferimento e non introdurrà nuove misure non standard.

A poche ore dalla vittoria elettorale alle presidenziali negli Stati Uniti, Barack Obama deve fare subito i conti con un minaccioso avvertimento dell’agenzia di rating Fitch. Infatti, secondo gli analisti dell’agenzia il rating AAA degli Stati Uniti sarebbe a rischio se il presidente non dovesse eliminare il cosiddetto “fiscal cliff” (precipizio fiscale). Gli esperti di Fitch hanno scritto in un comunicato che “Obama dovrà assicurare in tempi brevi un accordo per evitare il fiscal cliff e innalzare il tetto per il debito”.

Ad influire negativamente sul titolo della casa automobilistica torinese è soprattutto il downgrade arrivato questa mattina dagli analisti di Deutsche Bank, che hanno comunicato di aver rivisto il rating sul titolo portandolo da “hold” a “sell”, mentre il target price è stato confermato a 3 euro.