Bilancio Safilo gennaio settembre 2012

Safilo ha pubblicato ieri a mercati chiusi i conti relativi ai primi nove mesi dell’esercizio in corso, archiviati con un utile netto di 20,88 milioni di euro, in calo del 21,5% rispetto ai 26,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2012 i ricavi si sono attestati a 862,4 milioni di euro, in aumento del 3,5% rispetto agli 833,5 milioni realizzati nei primi nove mesi del 2011, mentre al contrario il margine operativo lordo è sceso del 12%, passando da 97,6 milioni a 85,9 milioni di euro, con un conseguente calo della marginalità dall’11,7% al 10%.

Investitori vendono dollari dopo vittoria Obama

La vittoria di Barack Obama, rieletto presidente degli Stati Uniti d’America dopo il precedente mandato 2008-2012, ha ridato slancio ai mercati finanziari. In particolare gli investitori hanno ripreso ad acquistare asset più rischiosi, mentre dal portafoglio valutario escono dollari americani e yen giapponesi per far spazio a valute correlate positivamente con il clima di risk on, ovvero euro, sterlina, dollaro australiano e dollaro neozelandese. La conferma di Obama apre anche nuovi scenari per l’oro, che negli ultimi giorni aveva subito pesanti vendite.

Bilancio Beghelli gennaio settembre 2012

Beghelli ha archiviato i primi nove mesi dell’esercizio in corso con ricavi netti in flessione del 2,8% a 114,9 milioni di euro rispetto ai 118,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Il margine operativo lordo è calato del 75,7% a 3,2 milioni, mentre il risultato operativo è risultato negativo per 14,2 milioni. Il periodo compreso tra gennaio e settembre 2012 è stato archiviato con una perdita di 11,7 milioni di euro, in netta flessione rispetto all’utile di 5 milioni di euro registrato al 30 settembre 2011.

Bilancio Banca Generali gennaio settembre 2012

Banca Generali ha archiviato i primi nove mesi dell’esercizio in corso con con un utile netto di 97,5 milioni di euro, in crescita del 90,5% rispetto ai 51,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Se si considera solo il terzo trimestre, invece, l’utile netto è cresciuto del 119,6% a 30,2 milioni di euro.

Il margine di intermediazione è cresciuto del 42,9% a 256,5 milioni di euro, mentre il margine di interesse ha messo a segno un incremento del 141,3% passando a 80,4 milioni dai 33,3 milioni dei primi nove mesi del 2011.

Autogrill in rialzo su riorganizzazione attività USA

A Piazza Affari stamane il titolo Autogrill segna un guadagno di oltre un punto percentuale a 8,21 euro, sovraperformando il mercato.

A spingere al rialzo il titolo è l’annuncio della conclusione di un accordo tra le due controllate HmsHost e World Duty Free Group, avente ad oggetto il passaggio dalla prima alla seconda della gestione di ben 240 negozi in 32 diverse località degli Stati Uniti.

Elezioni USA 2012 testa a testa Obama-Romney

Allo scoccare della mezzanotte è iniziato negli Stati Uniti lo spoglio per decidere chi sarà il nuovo presidente americano tra il candidato democratico Barack Obama e il candidato repubblicano Mitt Romney. Bisognerà anche rinnovare la Camera dei Rappresentati, un terzo del Senato e undici governatori. Lo spoglio è iniziato, come ormai avviene dal 1960, a Dixville nella contea di Coos nel New Hampshire. Per la prima volta nella storia i candidati alla Casa Bianca sono in parità: cinque voti sono andati a Obama, cinque a Romney.

Moody’s taglia rating Enel da Baa1 a Baa2

Secondo l’agenzia di rating Moody’s, le misure che Enel ha adottato e continuerà ad adottare per fronteggiare la situazione di crisi si riveleranno insufficienti a compensare le perdite derivanti dal difficile contesto operativo. Per questo motivo, dunque, il rating è stato portato da Baa1 a Baa2, con outlook negativo.

Nella nota mediante cui l’agenzia ha comunicato la decisione di rivedere il rating sul titolo del colosso energetico italiano sono state anche elencate le ragioni che hanno portato ad attuare il downgrade.

Turchia promossa da Fitch a rating investment grade

La Turchia è stata promossa dall’agenzia di rating Fitch al livello “investment grade”, dopo che il paese era da qualche tempo nel novero dei paesi speculativi a causa delle problematiche politiche ed economiche. Fitch ha alzato il rating a BBB- da BB+ con outlook stabile, giustificando la sua decisione con i minori rischi macroeconomici nel breve periodo. Ieri la borsa di Ankara ha chiuso con un rialzo dell’1,8% a 1.314 punti, toccando così il massimo più alto di sempre.

Ipotesi fusione Unicredit Intesa Sanpaolo improbabile

Federico Ghizzoni non ha voluto commentare una possibile aggregazione tra Unicredit e Intesa Sanpaolo, tuttavia ha definito “cose folli” possibili scalate o operazioni ostili ai danni di Unicredit.

L’ipotesi, ricordiamo, è stata avanzata nei giorni scorsi alla luce delle necessità che Unicredit attui una risistemazione delle sue attività italiane in modo tale da preservarsi da attacchi stranieri o da possibili scalate nel momento in cui il rischio del Paese andrà scemando con una riduzione della spread Btp/Bund.

Ipo Sea azionisti contrari alla quotazione

Il Comune di Milano e F2i, il fondo che lo scorso anno è entrato nel capitale di Sea con una quota del 29,75%, secondo quanto riferito da alcune fonti avrebbero siglato un accordo di consultazione in forza del quale le parti si incontreranno più volte per fare il punto della situazione sull’iter dell’Ipo.

Nonostante l’accordo, tuttavia, il dialogo sembra difficile dal momento che il fondo continua a criticare la tempistica e le modalità della quotazione in Borsa della società aeroportuale.