E’ un buon momento per Mediaset ed i suoi assetti: il titolo sale infatti del 2,38% e si porta a 2,67 confermando l’ottimo trend di questi mesi del 2018 per ciò che riguarda la società ed il lavoro fatto per riportare l’azienda a migliori fausti.

E’ un buon momento per Mediaset ed i suoi assetti: il titolo sale infatti del 2,38% e si porta a 2,67 confermando l’ottimo trend di questi mesi del 2018 per ciò che riguarda la società ed il lavoro fatto per riportare l’azienda a migliori fausti.

Deutsche Bank è stata bocciata dalla FED: è stata l’unica banca a non passare gli stress test della Federal Reserve e si tratta della seconda volta consecutiva. La crisi per il colosso tedesco, almeno per quel che concerne l’America c’è ed è innegabile.

L’andamento del dollaro e dell’euro sono due processi molto delicati, spesso vittime di fattori esterni allo stesso mercato valutario che riescono ad ogni modo ad influenzare la crescita o il calo di valore di queste due monete: il conio statunitense è sceso ancora una volta dopo i deludenti dati macro in casa.

La Bce fa crollare l’euro con annuncio della fine del quantitive easing nel Gennaio 2019: il calo sostenuto in questi ultimi giorni è riuscito a superare anche quello che si presentò nei mercati il giorno dopo il voto sull’uscita della Gran Bretagna dall’UE.

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco è d’accordo su un abbassamento delle tasse, a patto però che avvenga nei modi e nei tempi giusti. Lo ha raccontato a Francesco Manacorda mentre intervistato a Repubblica delle Idee: l’Italia, per l’esperto, deve seguire le giuste regole per rimanere in piedi e crescere.

S&P tranquillizza: il nuovo Governo avrà modo di dare prova di se stesso prima di un eventuale nuovo giudizio: per il momento il rating sovrano dell’Italia non è a rischio downgrade dopo l’insediamento della nuova maggioranza M5s-Lega.

Moody’s è pronta a declassare l’Italia e non lo nasconde: anzi lo annuncia quasi senza mezzi termini, eseguendo una sorta di primo bilancio preventivo su quello che potrebbe essere il Governo che da lunedì, se venissero trovati accordi, potrebbe essere definitivo.

Sono state pessime giornate quelle vissute dal titolo MPS questa settimana: le parole del leghista Claudio Borghi hanno infatti portato il mercato a reagire negativamente, causando un sensibile crollo del titolo sia nella giornata di giovedì che di venerdì, portando lo stesso ad essere sospeso e poi riammesso.

Luxottica esce da Confindustria. L’azienda di Leonardo Del Vecchio considerabile senza fallo un gigante mondiale dell’occhialeria abbandona l’associazione di settore. Un altro grande strappo questo, dopo quello di cui si è resa protagonista la FCA.

Elliott Management vince la battaglia per il controllo di Telecom contro Vivendi: il fondo si è infatti assicurato la maggioranza dei posti nel consiglio di amministrazione . Una posizione ottenuta anche grazie all’entrata in campo di Cassa Depositi e Prestiti.
