Aumento spread mutui nel 2012 rispetto al 2011

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Nel corso dell’ultimo anno lo spread applicato dalle banche sui mutui ha registrato un repentino aumento che è andato a più che compensare l’abbassamento dei tassi di riferimento, con un conseguente aumento della tasso globale che si trovano a dover affrontare tutti coloro che scelgono di sottoscrivere un mutuo oggi.

In alcuni casi lo spread applicato dagli istituti di credito ha registrato un aumento che ha addirittura superato i due o i tre punti percentuali, anche se si tratta di casi isolati.


La variazione dello spread applicato dalle banche rispetto allo scorso anno è stata analizzata nel dettaglio da CorrierEconomia sulla base dei fogli disponibili presso i siti delle banche al 27 agosto 2012 e considerando lo spread massimo applicabile.

Per quanto riguarda il tasso fisso, in particolare, sono state registrate le seguenti variazioni: Intesa Sanpaolo +0,74%; Banca Popolare di Lodi + 1,00%; Banca Popolare di Sondrio +1,00%; Banca Popolare di Vicenza 0,00%; Banca Sella 0,00%; Bancoposta +1,80%; Barclays +3,36%; Banca Carige +2,15%; Cariparma +2,50%; Che Banca! +1,55%; Credem +1,00%; Ing +1,30%; Banca Mps +1,07%; Ubi Banca +1,50%; Unicredit +1,00%.

Per quanto riguarda il tasso variabile, invece, sono state registrate le seguenti variazioni: Intesa Sanpaolo +1,10%; Banca Popolare di Lodi + 1,00%; Banca Popolare di Sondrio +1,00%; Banca Popolare di Vicenza 0,00%; Banca Sella 0,00%; Bancoposta +1,80%; Barclays +3,05%; Banca Carige +2,30%; Cariparma +1,00%; Che Banca! +1,55%; Credem +0,50%; Ing +1,30%; Banca Mps +2,05%; Ubi Banca +1,30%; Unicredit +1,00%.

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