Forex, top e flop del primo trimestre 2016

di Matteo Moneta Commenta

Il dollaro Usa è il protagonista del mercato delle valute. Ecco perché:

Tempo di bilanci parziali, per quanto concerne i migliori cambi valutari durante i primi mesi del nuovo anno quando siamo ormai giunti ad aprile.

Vale la pena osservare, in sintesi, i risultati di tutti gli 8 maggiori cambi analizzati:

  • dollaro USA-yen (USD/JPY) -7,2%;
  • dollaro USA-dollaro canadese (USD/CAD) -7,2%;
  • sterlina-dollaro USA (GBP/USD) -2,5%;
  • euro-yen (EUR/JPY) -2,3%;
  • dollaro neozelandese-dollaro USA (NZD/USD) +1,8%;
  • euro-dollaro USA (EUR/USD) +4,9%;
  • dollaro australiano-dollaro USA (AUD/USD) +5,7%;
  • euro-sterlina (EUR/GBP) +7,5%.

In generale è possibile notare come il dollaro americano sia il vero protagonista del Forex e come abbia determinato i risultati relativi delle altre valute nell’inizio di questo 2016.

Infatti, tolta la sola eccezione di euro-sterlina, si può notare come le due migliori performance al negativo e le tre migliori al positivo, vedano tutte come protagonista il dollaro americano, che ha determinato gli andamenti negativi o positivi in base al suo essere valuta base o valuta quotata.

Al di là del dollaro americano, il ruolo di seconda protagonista va dato alla sterlina e al suo periodo di forte debolezza.
Oltre ad aver registrato, nell’accoppiata con l’euro, la forbice in assoluto più ampia da inizio anno (7,5%), è la sola a non aver segnato un grande distacco contro il dollaro USA, insieme al dollaro neozelandese, «merito» che le va riconosciuto.

Rimangono quindi ad euro-yen e dollaro neozelandese-dollaro USA i “premi” come cambi peggiori, con sterlina-dollaro che li segue a stretto raggio. 
Pur essendo i più stabili, in un’ottica di trading sono quelli sui quali sarebbe convenuto meno puntare ad inizio anno, avendo mostrato meno margini di profitto. Quest’ultima, dunque, rappresenta un’indicazione utile per i trader.

 

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