Il Dollaro Usa recupera quota

di Matteo Moneta Commenta

Il biglietto verde si prepara a crescere soprattutto contro l’Euro e lo Yen, dati i flussi verso gli Stati Uniti a causa delle divergenze di politica monetaria con la zona euro e il Giappone, con i finanziamenti in Euro che vanno a sostituire quelli in dollari, più costosi.

Il dollaro statunitense sta recuperando quota durante gli ultimi giorni. È tempo di prepararsi, secondo gli analisti di Credit Agricole, ad un grande ritorno della forza del biglietto verde.

dollaro

Il biglietto verde di certo sta traendo beneficio dal miglioramento dei dati statunitensi, da un calo dell’avversione al rischio a livello mondiale e una resilienza crescente della domanda interna, resistente alle turbolenze mondiali.

La valuta statunitense è pronta ad incorporare nuova forza poiché i dati macroeconomici in miglioramento dovrebbero continuare sostenere la Federal Reserve ed aiutarla a rimanere fedele al proprio outlook sull’economia, oltre a mostrare una continuazione del rafforzamento dell’economia USA.

Il biglietto verde si prepara a crescere soprattutto contro l’Euro e lo Yen, dati i flussi verso gli Stati Uniti a causa delle divergenze di politica monetaria con la zona euro e il Giappone, con i finanziamenti in Euro che vanno a sostituire quelli in dollari, più costosi.

Le aspettative rialziste sul dollaro USA si basano in parte sulle aspettative che i flussi innescati dalla divergenza politica permanente tra la Fed e le altre banche centrali principali, come la BoJ e la BCE, sosterranno il dollaro contro EUR e JPY. Questi flussi, probabilmente, continueranno anche senza il sostegno della divergenza di politica monetaria.

Tra i motivi della crescita futura del biglietto verde americano c’è la situazione in Eurozona e Giappone. I deflussi di capitale degli investitori dai mercati in Europa e in Giappone, dove i rendimenti dei titoli negativi rendono più attraenti i titoli in dollari.
I dati sui flussi dei fondi comuni di investimento degli Stati Uniti sottolineano dei deflussi persistenti dai portafogli esposti a livello mondiale negli ultimi mesi.
Il deflusso potrebbe intensificarsi con un ulteriore allentamento da parte della BCE e della BoJ, con i rendimenti che scenderebbero ancora più in negativo.

 

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