Le rotture e i rialzi nelle borse di fine anno

di Matteo Moneta Commenta

Mercati attendi in quest’ultimo mese dell’anno per i possibili Rally di Natale. Sono diverse le circostanze che potranno portare ad un chiaro incremento dei prezzi legati alle compravendite entro la fine del 2013, dall’influenza della Fed sul mercato forex o nel caso dell’aumento di rischio grazie alla possibile ripresa cinese. Ma non è tutto. Possibili fluttuazioni delle spese possono arrivare anche dall’Europa o meglio dalla zona legate alla Gran Bretagna con l’influenza del Regno Unito. Ma una decisa attenzione va anche alle rotture rialziste nelle borse.

L’andamento degli indici borsistici ha dato dei chiari segnali positivi negli ultimi mesi. Difatti i diversi rapporti hanno visto la registrazione di notevoli guadagni e sembrano rimanere sulla stessa strada, soprattutto in vista di questa fine 2013. Un chiaro esempio lo si può ritrovare nell’indice del Dow Jones che attualmente sta testando il top di un pattern di consolidamento per quello che è chiaramente un lungo periodo. Gli esperti prevedono, per quest’ultimo, una chiusura veramente positiva, un termine che si potrebbe portare al di sopra dei 15,700 confermando prossimi e futuri guadagni. In questo contesto si evidenzia di come gli investitori potrebbero chiaramente essere maggiormente propensi ad andare incontro a nuovi rischi per incrementare i propri capitali.

Ci sono, tuttavia, dei sospetti legati alla Federal Reserve Systema per quello che è l’avvio del tapering che dovrebbe essere sufficiente a portare avanti il rialzo delle borse americane. Questa manovra dovrebbe, allo stesso modo, investire anche S&P 500 e il Nasadq fino alle prime settimane del 2014.

Photo Credits – ERNESTO BENAVIDES – AFP – Getty Images – 186220227

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