
Oro non è più un bene rifugio




Per quanto riguarda quest’ultimo punto, secondo Dondi la quota di portafoglio che andrebbe destinata al settore immobiliare dovrebbe essere compresa tra il 15% e il 20%, soprattutto in considerazione del fatto che l’investimento nel mattone presenta il difetto della scarsa liquidità.

L’indagine, in particolare, prende in considerazione i rendimenti dei Fondi comuni italiani, dei Bot, dei Btp, delle azioni italiane e degli immobili.



A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 61242 del 2012, riguardante uno dei tanti contenziosi relativi ai bond dell’Argentina. In tal caso, in particolare, i giudici di merito, sulla scia di quanto già stabilito da altre sentenze, hanno ribadito che il default del paese era assolutamente prevedibile e che quindi le banche avrebbero dovuto informare i propri clienti sui rischi derivanti da tali investimenti.

Il motivo di questa tendenza è da ricercare nel livello piuttosto basso dei tassi di interesse di riferimento e nell’introduzione del bollo anche per questa categoria di strumenti finanziari, che nella maggior parte dei casi saranno le banche ad accollarsi.

