
Se è vero che il franco svizzero è stato capace di rivalutarsi del 40% nel corso dei due anni appena trascorsi, secondo gli esperti non si può non tener conto dell’assoluta solidità delle valute scandinave.

Se è vero che il franco svizzero è stato capace di rivalutarsi del 40% nel corso dei due anni appena trascorsi, secondo gli esperti non si può non tener conto dell’assoluta solidità delle valute scandinave.

Attraverso i pronti contro termine il risparmiatore effettua un deposito vincolato presso la banca che gli frutterà degli interessi, tuttavia la differenza sostanziale tra i pronti contro termine e i depositi vincolati sta soprattutto nella diversa garanzia.

Gli esperti di Fidelity hanno infatti ricordato che i mercati asiatici e i mercati dei paesi emergenti godono di un’economia ben salda e di un indebitamento ben al di sotto del livello di guardia, motivo per il quale rappresentano un’ottima opportunità per gli investitori più propensi al rischio.

Chi intende sottoscrivere dei Buoni fruttiferi postali, tuttavia, deve seguire alcune semplici regole al fine di ottimizzare al massimo i propri rendimenti ed evitare brutte sorprese.

In momenti del genere sono numerosi gli investitori che presi dal panico decidono di rinunciare a qualunque tipo di investimento e parcheggiare i propri risparmi in conti deposito o di acquistare dei buoni fruttiferi postali.

Questa tendenza è testimoniata dal ritorno all’acquisto dei buoni fruttiferi postali, prodotti finanziari che i risparmiatori da sempre associano ad un investimento sicuro, nonostante i rendimenti non sono più quelli di una volta.

In base alle previsioni, infatti, nel corso dei prossimi cinque-dieci anni la valuta cinese registrerà un apprezzamento di oltre quattro punti percentuali all’anno contro il dollaro. Ad esserne convinto è Massimo Guiati, gestore del fondo Renminbi opportunities per Azimut.

Molti investitori infatti preferiscono adottare la tecnica dell’Earnings per share ovvero il guadagno sugli utili netti in base alle azioni in circolazione meglio conosciute come distribuzione dei dividendi.

Il blocco in borsa è avvenuto alle ore 17, quando da circa un’ora e mezza la borsa di Wall Street perdeva in apertura già l’1,46%, nello stesso momento la Borsa Italiana aveva annunciato il blocco del calcolo sull’indice FTSE MIB di Milano.

In loro soccorso è arrivata WeBank, la banca online del Gruppo Bipiemme che, per venire incontro alla esigenze degli investitori e al tempo stesso cercare di incrementare il numero dei suoi clienti, ha lanciato una nuova offerta che prevede il rimborso del costo del bollo per il periodo che va dal secondo semestre 2011 e fino a tutto il 2013.