Cipro chiede aiuto alla UE

Si allarga l’area di instabilità finanziaria nella zona euro. Dopo Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna, anche Cipro deve arrendersi alla crisi dei debiti sovrani e del settore bancario. Nicosia ha inoltrato ufficialmente la richiesta di aiuti finanziari tramite i fondi salva-stati EFSF ed ESM. Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, ha dichiarato che la richiesta di aiuti sarà presa “velocemente in esame”. L’aiuto riguarderà solo il settore bancario, come già successo per la Spagna, anche se Nicosia è da tempo sotto la lente dell’Europa a causa di conti pubblici in disordine ed evidenti squilibri macroeconomici.

Fitch taglia rating Cipro a “junk”

La crisi della zona euro non riguarda soltanto i big della periferia, come Spagna e Italia, bensì anche le realtà più piccole, come Cipro, che sono potenzialmente in grado di aumentare i rischi di un crollo generalizzato del sistema finanziario europeo. Stamattina l’agenzia di rating Fitch ha deciso di bocciare Cipro, tagliando il giudizio sul merito di credito di lungo periodo al livello “junk”, cioè spazzatura. Il rating di Cipro passa a BB+ da BBB- con outlook negativo, per cui vuol dire che il paese potrebbe essere ancora declassato nei prossimi trimestri.

Petrolio Brent torna in “contango” dopo 16 mesi

Le attese di rallentamento economico su scala mondiale, in particolar modo dopo il taglio delle stime di crescita dell’economia americana effettuato da Bernanke due giorni fa, pesano come un macigno sulle quotazioni del greggio che continuano a mostrare un solido trend ribassista di medio periodo. Ieri il petrolio Brent è sceso sotto 90$ al barile sul mercato Nymex, a seguito della perdita del supporto fondamentale di 96$. I prezzi sono scesi fino in area 89$, evidenziando una flessione superiore al 3,7%.

Asta bond Spagna 21 giugno 2012

Stamattina c’era grande attesa per l’asta dei titoli di stato spagnoli con scadenze a 2, 3 e 5 anni. Due giorni fa la Spagna aveva collocato bond a 12 e 18 mesi con rendimenti in forte salita sopra la soglia del 5%. Come da attese anche oggi è avvenuto un consistente rialzo dei tassi, ma la domanda per i titoli spagnoli è stata molto elevata e superiore anche alle aspettative del Tesoro iberico. Stamattina sono stati emessi titoli di stato a media scadenza per un ammontare complessivo pari a 2,22 miliardi di euro.

FED taglia stime di crescita 2012-2014

La Federal Reserve, cioè la banca centrale americana, ha mantenuto fermi i tassi di interesse nel range compreso tra lo 0% e lo 0,25%. La decisione era ampiamente scontata dai mercati, visto che nelle precedenti riunioni del FOMC (cioè il braccio operativo della FED) c’era stata l’indicazione precisa da parte delle autorità monetarie americane di voler mantenere i tassi intorno alla zero fino alla fine del 2013. Non è stato però annunciato nessun piano di quantitative easing, come alcuni analisti avevano prospettato, mentre è stata estesa l’operazione Twist.

Dollaro USA debole in attesa delle mosse della FED

Giugno finora non è stato molto positivo per il dollaro americano, che invece il mese scorso aveva macinato guadagni su quasi tutte le valute più importanti (tranne che contro lo yen). Dal primo giugno il cambio euro/dollaro è passato da un minimo di 1,2287 aun top di 1,2747, che equivale ad un apprezzamento del 3,75%; il cambio sterlina/dollaro è passato da un minimo di 1,5267 a un massimo di 1,5756, per una performance positiva del 3,2%; il cambio dollaro australiano/dollaro americano è balzato fino a 1,0206 da 0,9580 per un guadagno complessivo del 6,5%.

Asta bond Spagna 19 giugno 2012

Stamattina era molto attesa l’asta dei titoli di stato spagnoli a breve termine, dopo che ieri lo spread tra il Bonos decennale e il Bund con stessa scadenza è arrivato a sfiorare quota 590 punti base per poi chiudere poco sopra 570. Ciò vuol dire che il rendimento del decennale spagnolo è abbondantemente sopra il 7%. Il Tesoro spagnolo è riuscito a piazzare questa mattina più di 3 miliardi di euro di titoli a 12 e 18 mesi, ma come da attese il rendimento ha subito una busca impennata.

Partito pro-euro vince elezioni in Grecia

C’era grande attesa per il voto in Grecia e ieri sera sono arrivati i risultati definitivi, che potrebbero segnare una svolta nell’intera zona euro. Le elezioni politiche in Grecia hanno visto prevalere il partito di centro-destra Nea Dimokratia, guidato da Samaras, che è favorevole alla permanenza di Atene nell’euro e a rispettare gli impegni con la troika. Viene sconfitto, seppur di poco, il partito di estrema sinistra Syriza che comunque ha ottenuto quasi il 27% dei voti rispetto al 29,66% di Nea Dimokratia.

Meno di tre mesi per salvare l’euro secondo Lagarde (Fmi)

Il numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha lanciato un avvertimento all’Europa dichiarando, in un’intervista concessa all’emittente televisiva Cnn, che restano meno di tre mesi per salvare l’euro. Secondo Lagarde le istituzioni europee devono muoversi velocemente per fronteggiare la crisi. Secondo quanto dichiarato dal direttore del Fmi, se dovessero essere ancora necessarie nuove misure per salvare la zona euro è meglio metterle subito in atto senza aspettare ulteriormente.

Spagna ottiene aiuti finanziari fino a 100 miliardi

Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha dichiarato che la Spagna chiederà formalmente gli aiuti finanziari all’UE nella prossima riunione di Ecofin ed Eurogruppo in programma il 21 e 22 giugno prossimo in Lussemburgo. I ministri finanziari hanno alzato l’asticella degli aiuti finanzari fino a 100 miliardi di euro, molto più della precedente stima fatta dal Fmi di 40 miliardi di euro. Il denaro che arriverà dall’Europa servirà per ricapitalizzare le banche.