
Il fatturato ha registrato una crescita dell’1,4% a 1.130,2 milioni, il margine operativo è cresciuto del 51,2% a 103,1 milioni mentre l’indebitamento si è ridotto a 369 milioni di euro.

Il fatturato ha registrato una crescita dell’1,4% a 1.130,2 milioni, il margine operativo è cresciuto del 51,2% a 103,1 milioni mentre l’indebitamento si è ridotto a 369 milioni di euro.

Nel corso del periodo in esame, in particolare, la banca ha continuato la sua azione di riduzione dei costi iniziata nel corso della fase più dura della crisi economica, una scelta che ha portato i suoi frutti, soprattutto in considerazione di un quadro macroeconomico che resta ancora sostanzialmente instabile.

Quel che è certo è che, almeno per ora, RCS può tirare un sospiro di sollievo. Il gruppo, infatti, ha archiviato il periodo compreso tra gennaio e settembre 2010 con ricavi netti consolidati pari a 1.644,7 milioni, in crescita dell’1,4% rispetto ai 23,5 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Se si considera solo il terzo trimestre, invece, i ricavi hanno registrato una crescita del 3,7%.

Nei primi nove mesi dell’anno Banca Mediolanum ha realizzato un risultato netto in calo del 20% a 153 milioni di euro, superando anche in questo caso le attese degli analisti, ferme a 135 milioni. Se si considera solo il terzo trimestre, invece, l’utile si è attestato a 68,8 milioni rispetto agli 84,5 milioni dello stesso periodo nel 2009 e ai 50 milioni previsti dagli analisti.

L’utile operativo adjusted è cresciuto del 2,7% a 6,1 miliardi di sterline, mentre l’utile netto è passato a 7,5 miliardi di sterline da 4,8 miliardi.

Il progetto dovrà essere ultimato entro il 2014 ed è previsto che debba essere eseguito senza che si vada a pregiudicare la normale operatività quotidiana della linea. Il contratto inoltre, include la manutenzione del sistema, che figura come un’opzione della durata massima di 25 anni.

Le famiglie, tuttavia, se ne sono già accorte. Nell’ultimo periodo, infatti, le transazioni sono nettamente aumentate e continuano a crescere ad un ritmo sostenuto, ovviamente insieme alle erogazioni di mutui che, secondo una stima dell’Abi, nel 2010 sono cresciute del 9%.

Il presidente Bertrand Puech, in particolare, ha espressamente chiesto al presidente di LVHM, Bernard Arnault, di fare un gesto amichevole e ad uscire dal capitale di Hermès.

Nel periodo compreso tra luglio e settembre 2010 i ricavi hanno raggiunto quota 15,94 miliardi di euro, in crescita del 35,6% rispetto al terzo trimestre 2009, mentre l’utile prima delle tasse ha raggiunto un livello record passando da 126 milioni di euro a 1,4 miliardi di euro.

L’accordo tra le due società non mira in alcun modo a modificare il controllo sulle società della famiglia Ligresti, in quanto gli aderenti al patto si sono impegnati, per circa due anni, a non cedere le loro partecipazioni in Premafin, né tanto meno il controllo diretto e indiretto di Fondiaria Sai e di Milano Assicurazioni. Alla scadenza dei due anni lo si potrà fare a patto che Groupama venga consultata prima.