Patrimoniali? In Italia ve ne sono già tante

di Valentina Cervelli Commenta

Patrimoniale si o no? Tra le tante possibilità e paure vociferate in campo economico vi è quella che per rientrare della manovra e dei fondi ad essa necessari si possa ricorrere al mezzo sopra citato. Ma come è la situazione in Italia?

Per quanto il Governo sembri allontanare il più possibile tale soluzione per sistemare i conti pubblici, questo non significa che lo stesso non stia già usufruendo, per via delle decisioni prese dai precedenti esecutivi, di denaro proveniente da tasse sul patrimonio. Le differenti imposte già danno infatti vita ad un gettito complessivo di 47,5 miliardi di euro, pari al 2,7% del Pil.

La quota più alta arriva dall’imposta sugli immobili: abolita dal Governo Renzi sulla prima casa, la tassa rimane per quelle di lusso e per le seconde e terze case. Vi è poi il bollo auto e tutte le marche da bollo che ogni anno portano nelle casse dello stato 6,3 miliardi. Spiega Paolo Zabeo, coordinatore dell’ufficio studi della Cgia:

Sono già una quindicina le imposte patrimoniali che gli italiani sono costretti a pagare ogni anno. Rispetto al 1990, il gettito riconducibile alle imposte di possesso sui nostri beni mobili, immobili e sugli investimenti finanziari in termini nominali è aumentato del 400%, mentre l’inflazione è cresciuta del 90 per cento. In buona sostanza, in oltre 25 anni abbiamo subito una vera e propria stangata.

E’ per questo motivo che l’attuale Governo tenta di mantenersi il più possibile lontano anche dal solo prendere in considerazione questa possibilità che di certo non verrebbe presa bene dai cittadini.

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