Ubs azzera dividendi e conferma obiettivi medio termine

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UBS ha fatto sapere di prevedere di riuscire a realizzare nei prossimi 3-5 anni un utile netto prima delle tasse pari a 15 miliardi di franchi, nonostante la deludente performance realizzata nel corso del terzo trimestre di quest’anno dalla divisione investment banking.

La banca, inoltre, punta a raddoppiare il proprio Tier 1 a oltre 50 miliardi di franchi svizzeri nel medio termine, un obiettivo da raggiungere mediante un accantonamento degli utili e sacrificando i dividendi, anche dopo il ritorno alla redditività.


Nel corso della crisi finanziaria la banca ha avuto la necessità di raccogliere nuovo capitale e di rivedere la composizione del suo management, tuttavia contestualmente alla diffusione delle sue stime relative al breve periodo ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di emettere bond convertibili prima di operare per un rafforzamento del capitale.

John Cryan, infatti, ha spiegato che emettere bond convertibili comporterebbe un immediato aumento dell’equity, perciò questa opzione non sarà presa in considerazione almeno fino a quando il capitale della banca non sarà nettamente più elevato rispetto al livello attuale.

Come se non bastasse, inoltre, Ubs non ha escluso che sull’andamento della sua attività potrebbero incidere negativamente le potenziali modifiche dei trattati di doppia imposizione tra i Paesi europei e la Svizzera.

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