Euro sotto 1,29 dollari dopo dati macro europei deludenti

Falsa partenza per mercati europei, che accusano il colpo derivante dall’incertezza sul salvataggio di Cipro e dalla debolezza dei dati macroeconomici provenienti dai due principali paesi dell’area euro. Infatti, stamattina il dato flash del Pmi manifatturiero tedesco ha evidenziato a marzo un calo a 48,9 punti dai 50,3 punti di febbraio. Il ritorno sotto quota 50 indica una fase di contrazione dell’attività economica. In forte calo anche il settore dei servizi, con i nuovi ordini dimnuiti per la prima volta quest’anno a causa della debolezza della domanda proveniente dal Sud Europa.

Fondiaria Sai nessun dividendo nel 2013

A Piazza Affari stamane il titolo Fondiaria Sai ha aperto la seduta in territorio negativo e a meno di un’ora dall’avvio delle contrattazioni registra una flessione di circa un punto e mezzo percentuale a 1,29 euro.

Ad influire negativamente sull’andamento del titolo sono stati i risultati realizzati dalla compagnia assicurativa nel corso dell’esercizio 2012 e comunicati ieri in serata al termine della riunione del Consiglio di amministrazione, a mercati chiusi.

Cambio euro/dollaro resta sotto 1,2950 dopo la Fed

Sui mercati finanziari resta l’incertezza legata alla sorte di Cipro, dopo che il governo di Nicosia ha respinto l’ipotesi di una tassazione dei risparmi per accedere agli aiuti finanziari di Ue e Fmi. Ora i negoziati stanno andando avanti e si aspetta un nuovo piano di salvataggio tra oggi e domani. Nel frattempo Cipro continua a trattare anche con la Russia. Ieri, però, è stata la giornata della Fed, che ha comunicato le proprie decisioni di politica monetaria. I tassi di interesse sono stati confermati intorno allo zero.

Saras piano industriale 2013-2017

Saras ha presentato oggi alla comunità finanziaria il suo nuovo piano industriale relativo al periodo 2013-2017, che prevede la concreta attuazione di una serie di iniziative pianificate nel corso dell’esercizio 2012 e finalizzate ad un incremento del margine operativo lordo al 2015 compreso tra 60 e 80 milioni di euro, nonché un miglioramento del margine di raffinazione di circa 0,7-1,0 dollari al barile.

Azioni europee ad alto dividendo nel 2013

Per chi decide di investire puntando prevalentemente sui dividendi, l’analisi condotta dagli analisti di Morgan Stanley è senza dubbio molto interessante.

Gli esperti della banca d’affari statunitense hanno infatti individuato dieci titoli azionari europei che secondo la loro analisi sono più interessanti degli altri sul fronte della remunerazione agli azionisti, in quanto offrono dividendi di elevata qualità, generosi (rendimento fino al 7,5%) e in costante crescita nel tempo. Le società indicate, inoltre, non presenterebbero rischi sul fronte di un possibile taglio delle cedole nel corso del prossimo biennio.

Target price Mediaset alzato da Goldman Sachs

A Piazza Affari stamane il titolo Mediaset viaggia in territorio positivo segnando in tarda mattinata un rialzo di circa cinque punti percentuali a 1,64 euro.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo, oltre all’andamento al rialzo dei principali indici azionari del listino milanese, è stata soprattutto la promozione arrivata dagli analisti di Goldman Sachs, che hanno comunicato di aver portato il rating da “sell” a “neutral” e il target price dal 1,3 a 1,7 euro, che implica un potenziale di rialzo del 9%.

Banca Popolare di Milano aumento di capitale a fine 2013

Nel corso della riunione tenuta ieri per l’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2012, il Consiglio di amministrazione di Banca Popolare di Milano ha approvato un aumento di capitale da 500 milioni di euro finalizzato al rimborso dei Tremonti bond e che sarà lanciato tra ottobre e novembre 2013.

Contestualmente, sono state anche approvate le linee guida del progetto di trasformazione della banca in una società per azioni, i cui aspetti operativi saranno però definiti entro la fine di questo mese.

Euro scende sui minimi da quasi 4 mesi sul dollaro sotto 1,2850

La giornata di ieri è stata molto negativa per la moneta unica, finita sotto il tiro delle vendite a causa dell’incertezza legata al futuro di Cipro. Il Parlamento di Nicosia ho bocciato il piano anti-default proposto da Europa e Fmi con prelievo forzoso dai conti correnti. La notizia ha creato un aumento della tensione sui mercati europei, con decise vendite su borse e titoli di stato della periferia continentale. Sul forex l’euro è sceso sui minimi più bassi da fine novembre scorso a 1,2843 dollari.

Come funzionano i carry trade sullo yen

Da alcuni anni ormai esiste una forte correlazione inversa tra l’andamento dei mercati azionari e quello dello yen giapponese. La valuta nipponica è considerata, insieme al franco svizzero, al dollaro americano e alle valute dei paesi scandinavi, una valuta rifugio sui mercati internazionali. Quando c’è panico tra gli investitori quasi sempre si assiste a un rally dello yen, in quanto si va alla ricerca immediata di un porto sicuro. In realtà c’è anche un’altra motivazione alla base dei forti apprezzamenti della valuta nipponica in fasi di forte turbolenza dei mercati finanziari.

Bilancio e dividendo Interpump 2013

Interpump ha archiviato il 2012 con vendite nette pari a 527,2 milioni di euro, superiori dell’11,8% rispetto alle vendite per 471,6 milioni di euro realizzate nel 2011.

Il risultato operativo ha segnato un incremento del 15,7% a 82,8 milioni di euro, a fronte dei 75,7 milioni di euro del 2011, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 104,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 94,6 milioni di euro del 2011.