Come acquistare titoli di Stato

Per poter acquistare titoli di Stato è necessario rivolgersi alla propria banca o ad un intermediario finanziario autorizzato ed essere in possesso di un deposito titoli, ossia una sorta di conto tramite il quale vengono gestiti titoli di Stato e altre tipologie simili di investimento per le quali è previsto tale obbligo.

I titoli di Stato possono essere acquistati sia in occasione di un asta del ministero dell’Economia e delle Finanze sia sul mercato secondario, dove vengono quotidianamente scambiati titoli già in circolazione.

Previsioni prezzo Euro/Dollaro per il 7 dicembre 2011

L’euro ha vissuto ieri una giornata molto altalenante, dopo alcuni giorni caratterizzati da un buon andamento nei confronti delle major currency. In attesa della riunione della BCE di domani (c’è chi scommette, come Citigroup, su un taglio dei tassi di un quarto di punto) e del summit UE salva-euro di venerdì, a tenere banco sui mercati è stata la decisione di Standard & Poor’s di mettere in credit watch negative 15 paesi della zona euro (esclusa la Grecia, già ritenuta in default) per un imminente downgrade (Italia e Francia rischiano un declassamento di due livelli). Inoltre, S&P ha deciso di mettere sotto osservazione anche il fondo salva-stati europeo EFSF per un possibile taglio del rating “AAA”.

Titoli di Stato italiani un buon affare secondo Goldman Sachs

Investire nei titoli di Stato italiani è un buon affare, almeno stando a quanto sostiene Jim O’Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management.

Il numero uno della banca d’affari statunitense, infatti, nel corso di un suo intervento nell’ambito del “Reuters 2012 Investment Outlook Summit”, ha spiegato che, salvo il verificarsi di un fallimento totale del summit in programma per questo fine settimana, i titoli di Stato italiani rappresentano una buona opportunità di investimento, soprattutto alla luce della convinzione che l’Italia è una nazione di vitale importanza per la sopravvivenza dell’euro.

Garanzia obbligazioni bancarie manovra Monti

La manovra Monti salva Italia prevede anche una misura volta a rafforzare la stabilità del sistema creditizio e che consiste in una garanzia statale per le obbligazioni emesse dagli istituti bancari che risultano essere in regola sotto il profilo del patrimonio e della redditività.

Il provvedimento rappresenta l’applicazione concreta dell’impegno assunto dall’Italia in sede comunitaria e, più nel dettaglio, consiste in una garanzia fino al 30 giugno 2012 sulle passività delle banche con scadenza da tre mesi a cinque anni, oppure a partire da gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni garantite.

Target price su Oro e Argento per il 6 dicembre 2011

I metalli preziosi avevano mostrato negli ultimi giorni un buon andamento grazie alla ripresa dei mercati, che aveva provocato un indebolimento del dollaro americano a favore delle valute più speculative del momento. La debolezza del biglietto verde ha favorito i precious metals che, però, non sono mai riusciti ad effettuare lo strappo rialzista decisivo. A partire da ieri sono tornate insistenti le vendite sia sull’oro che l’argento, a seguito di un ritorno di fiamma sul dollaro americano e delle preoccupazioni legate al creditwatch negativo sul rating di 15 paesi della zona euro da parte di Standard & Poor’s.

Gavio offerta Atlantia e Fondiaria Sai per controllo Impregilo

Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, Argo Finanziaria, ossia la holding della famiglia Gavio, avrebbe presentato un’offerta ad Atlantia e a Fondiaria Sai per rilevare le quote detenute da queste ultime in Igli, che a sua volta controlla il 29,9% di Impregilo.

L’intenzione sarebbe quindi quella di acquisire un controllo più ampio sul gruppo quotato a Piazza Affari e attivo nel settore delle costruzioni.

Target price sull’Euro per il 6 dicembre 2011

L’euro ha vissuto alcune sedute molto positive grazie alla minore percezione per il rischio presente sui mercati e dopo l’attenuarsi delle tensioni sui debiti sovrani in Europa. Tuttavia, oggi è arrivata una doccia fredda in quanto l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha deciso di mettere sotto osservazione il giudizio sul merito di credito praticamente dell’intera zona euro. Il creditwatch negativo è stato posto, tra gli altri, anche su Germania, Francia e Italia, quest’ultima nonostante il varo della manovra finanziaria da 30 miliardi di euro lordi necessaria per il rientro del deficit pubblico.

Bollo esteso a tutte le attività finanziarie dalla manovra Monti

Tra le novità introdotte dal governo Monti figura anche l’eliminazione della disparità di trattamento tra gli strumenti finanziari che per legge devono essere tenuti su un deposito titoli e quelli per i quali non vige tale obbligo, tra cui figurano i fondi comuni, i fondi immobiliari, le polizze e i pronti contro termine.

La norma che dovrebbe apportare tale modifica non è ancora stata pubblicata nella sua versione definitiva, tuttavia la sua attuale formulazione specifica che all’imposta di bollo sono soggetti anche tutti gli strumenti finanziari e i prodotti non soggetti ad obbligo di deposito, fatta eccezione per i fondi pensione e i fondi sanitari.

Previsioni andamento mercati azionari 2012 Goldman Sachs

Gli analisti di Goldman Sachs hanno formulato le loro previsioni in merito all’andamento dei mercati azionari nel corso del 2012, proiezioni che interessano tantissimo gli investitori, soprattutto in considerazione dell’elevata volatilità che ha caratterizzato l’andamento delle principali borse mondiali nel corso degli ultimi anni.

Le stime fornite dalla banca statunitense, tuttavia, non sono affatto positive. Goldman Sachs prevedere infatti che nel corso della prima metà prossimo anno i principali mercati azionari europei registreranno una flessione, per poi recuperare nel corso della seconda metà dell’anno.

Previsioni sullo Yen per il 5 dicembre 2011

Lo yen giapponese è stata la valuta più venduta nelle ultime sedute, complice la minore avversione al rischio presente sui mercati resa possibile dalle aspettative di una risoluzione della crisi del debito sovrano in Europa entro fine anno. La valuta nipponica ha perso terreno nei confronti di euro, dollaro e sterlina a partire da fine novembre. Il tasso di cambio dollaro/yen, dopo aver trovato un buon supporto di breve periodo in area 77.30, è riuscito a rimbalzare con decisione fino in area 78.30. I prezzi sono ancora oggi in area 78, dove però stanno incontrando l’opposizione dei venditori.