Nuovi contratti esplorazione per Eni in Indonesia

Continua a crescere in Indonesia il portafoglio di commesse del colosso energetico Eni. La società del cane a sei zampe in data odierna ha reso noto d’essersi aggiudicata in Indonesia due nuovi contratti di esplorazione. Eni, presente in Indonesia già da ben dieci anni, vanta nel Paese ben quattordici permessi, di cui otto che vengono portati avanti in qualità di operatore; in più, la società quotata in Borsa a Piazza Affari in Indonesia partecipa attualmente anche allo sviluppo, nel bacino di Kutei, di ingenti riserve di gas naturale.

Per quel che riguarda i due nuovi contratti di esplorazione, questi sono stati acquisiti attraverso la controllata Eni Indonesia. Nello specifico, Eni nell’Est dell’Indonesia si è aggiudicata il 100% della commessa Arguni I, ed in consorzio il contratto del blocco denominato North Ganal.

Buoni fruttiferi postali “BFP3x4”

Nonostante nella maggior parte dei casi offrono dei rendimenti inferiori rispetto a quelli proposti dai migliori conti deposito vincolati, i Buoni fruttiferi postali sono senza dubbio lo strumento di risparmio/investimento preferito dagli italiani.

Sarà proprio per questo che l’offerta di Poste Italiane si amplia di anno in anno. Recentemente, infatti, è stata introdotta una nuova tipologia di Buoni fruttiferi postali, adatta soprattutto a chi intende investire a medio e lungo termine.

Titoli azionari ad alto rendimento fine 2011

Gli analisti sono concordi nel ritenere che per affrontare la situazione di forte instabilità dei mercati finanziari la formula vincente è senza dubbio quella di puntare a società che offrono elevati dividendi e che al tempo stesso risultano essere in crescita.

Per allontanare il più possibile il rischio di perdita, dunque, occorre prestare molta attenzione alla fase di selezione dei titoli azionari su cui investire, diffidando da quelli di aziende la cui attività nel corso dell’ultimo periodo risulta caratterizzata da bassa crescita, elevata volatilità e flessione degli utili.

Previsioni Euro/Dollaro per il 21 novembre 2011

Il cambio euro/dollaro resta inserito all’interno di una fase lateral-ribassista di breve periodo, con i prezzi che hanno iniziato la nuova ottava sui mercati finanziari al di sopra di quota 1.35. La volatilità di brevissimo periodo è molto bassa, nonostante nell’ultima seduta sia avvenuta una momentanea esplosione della volatilità a seguito del breakout di 1.3550 che alla fine però si è rivelato un tentativo mal riuscito di allungare con decisione verso l’alto. Infatti, i prezzi sono stati respinti con violenza poco dopo il superamento di 1.36.

Investire nei titoli di Stato a lunga scadenza

I titoli di Stato a lunga scadenza, ossia che durano dai dieci anni in su, sono quelli che offrono un rendimento più elevato ma al tempo stesso sono anche quelli che fanno più paura agli investitori, alla luce del forte rialzo dello spread Bund-Btp registrato a causa della grave crisi che sta interessando l’Italia e più in generale l’economia europea.

Investire in titoli di Stato a media scadenza

Investire in titoli di Stato a media scadenza, ossia di una durata pari a tre, cinque o sette anni, è una scelta senza dubbio più rischiosa rispetto a quella di chi sceglie di investire in titoli di Stato a breve scadenza.

Gli analisti sono infatti concordi nel ritenere che i titoli di Stato a media durata inglobano un rischio di perdita di capitale piuttosto elevato, soprattutto in considerazione dell’ampio differenziale di rendimento rispetto al Bund tedesco registrato nelle scorse settimane.

Nuovo limite acquisto titoli di Stato Bce

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), che però non cita la fonte della notizia, la Bce avrebbe fissato un nuovo limite per gli acquisti di titoli di Stato sul mercato secondario da parte della stessa Banca centrale in forza del programma di sostegno del debito sovrano alla zona euro.

In base a quanto riportato dal quotidiano, in particolare, i vertici dell’istituto con sede a Francoforte si sarebbero riuniti nei giorni scorsi con i rappresentanti di Olanda, Lussemburgo e Austria per discutere un eventuale ampliamento dei limiti.

Giudizio analisti titolo Telecom Italia novembre 2011

Nei giorni scorsi Telecom Italia ha reso noti i risultati registrati nel corso dell’ultimo trimestre, che ricordiamo è stato archiviato con ricavi in crescita del 12,6% a 7,51 miliardi di euro e un utile netto in aumento del 32,7% a 807 milioni.

Contestualmente sono state rese note le previsioni per l’esercizio in corso, che dovrebbe chiudersi con un Ebitda a 12,2 miliardi di euro e un Ebit a 3,25 miliardi, nonché con una riduzione dell’indebitamento rispetto ai 29,9 miliardi registrati al 30 settembre 2011.

Obiettivi di prezzo sulla Sterlina dal 18 al 30 novembre 2011

La sterlina britannica sta vivendo una fase di difficoltà, complice il sentiment di mercato negativo che porta gli investitori a preferire quelle valute percepite come “meno rischiose”, dollaro americano e yen su tutte. Le forti vendite scattate questa settimana hanno orgine anche dal dato sull’inflazione ad ottobre, che è risultato in calo (+0,1% m/m, +5% a/a) rispetto ai valori di settembre (+0,3% m/m, +5,2% a/a) e in relazione alle attese degli analisti (+5,1% a/a).

Previsioni sul Dollaro dal 18 al 30 novembre 2011

Il dollaro americano resta la valuta più acquistata in questa fase del mercato, seconda soltanto allo yen giapponese. Il biglietto verde viene solitamente inquadrato dagli investitori come una sorta di bene rifugio (safe heaven) nei periodi di turbolenza.

Nonostante la perdita del giudizio di massima affidabilità creditizia avvenuta nel mese di agosto scorso ad opera di S&P e i numerosi problemi di natura strutturale, gli Stati Uniti restano uno dei paesi più affidabili secondo gli investitori mondiali se si considera che il flusso di denaro in entrata nel paese tende ad aumentare rispetto alle altre aree monetarie.