
La società di analisi dice che i prezzi del settore immobiliare devono avere una concreta modifica, e se la banca centrale Americana non acquista i famosi Mortgage-backed securities ci sarà una possibile recessione finanziaria.

La società di analisi dice che i prezzi del settore immobiliare devono avere una concreta modifica, e se la banca centrale Americana non acquista i famosi Mortgage-backed securities ci sarà una possibile recessione finanziaria.

Secondo gli esperti di Intesa San Paolo la decisione della Federal reserv Americana peserà solo nel breve periodo.
Una decisione simile è arrivata anche stamattina dal Giappone dove la Bank of Japan ha allentato la politica monetaria lasciando invariato il tasso di riferimento allo 0,10%, ma ha raddoppiato a 20mila Miliardi di Yen i fondi per i prestiti bancari a 3 mesi.
Questo annuncio ha indebolito ulteriormente la moneta nipponica portandola ad un cross yen/Dollaro di 90,40 e un cross Euro/Yen di 124,65.

Nel principale paniere prevalgono gli aumenti in particolare Unicredit che a chiuso con un utile 2009 1,7 Miliardi di Euro dichiarando il ritorno della cedola dal valore di 0,03 Euro.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale , l’Italia non sarebbe considerata a rischio per i possibili sviluppi legati al caso Grecia,infatti secondo Arrigo Sadun l’Italia è il paese che sta utilizzando il metodo migliore per contrastare il debito pubblico.

Ieri la società romana aveva annunciato di aver chiuso il quadro trimestrale 2009 con risultati molto inferiori alle aspettative, e questo avrebbe portato al calo in borsa del titolo.
Nel quarto trimestre 2009 la società avrebbe perso 13,7 Milioni di euro facendo cosi arrivare la perdita del 2009 a quota 47,1 Milioni di Euro.

Secondo un esperto del rating di nome Pierre Callieteau la compagnia Moody’s si aspetta un ulteriore peggioramento delle situazioni economiche dei due paesi.
Callieteau ipotizza che nel 2010 ci sarà un a lieve ripresa economica che porterà gli Stati Uniti a spendere il 7% delle proprie entrate che serviranno a pagare gli interessi sul debito pubblico, e che nel 2015 dovrebbero salire al 15%.

Questo piano industriale parlerà dell’andamento dell’azienda nel business ,ma non accennerà minimamente alle strategie da adottare e della fusione con Telefonica, infatti bisognerà organizzare una assemblea per parlare di questa opportunità.

Sul fronte Sterlina Dollaro la moneta del Regno Unito continua a perdere terreno portandosi a quota 1,5004, questa diminuzione (di 6 punti percentuale dall’inizio dell’anno) è dovuta alla speculazione effettuata sul defecit Inglese che è in costante Aumento.

Stasera potrebbe dunque arrivare un accordo tra i vari ministri che poi pian piano sarà concretizzato dai vari tecnici della commissione Europea e da una task force del Euro-gruppo.

Stamattina Società Generale ha abbassato il target price di Ubi Banca portandolo a 9,66 euro in ribasso dello 0,6%.
Intesa San Paolo si porta a quota 2,84 euro in ribasso dello 0,9%, invece Unicredit passa a quota 2,02 euro in rialzo dello 0,12%