Bilancio Unicredit gennaio settembre 2012

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L’istituto bancario guidato da Federico Ghizzoni al termine della riunione del Consiglio di amministrazione tenuta questa mattina ha pubblicato i risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi dell’anno, archiviati con ricavi in crescita del 2% a 19,5 miliardi di euro, costi operativi in flessione del 2,9% a 11,4 miliardi di euro e un margine d’interesse pari a 11,1 miliardi di euro, in calo del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Nel periodo in esame il margine operativo lordo ha toccato gli 8,2 miliardi di euro, in crescita del 9,6% su base annua, mentre l’utile netto si è attestato a 1,4 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 847 milioni nei primi nove mesi del 2011.


Al 30 settembre 2012 i crediti verso clientela sono risultati pari a 561,9 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% su base trimestrale, mentre i crediti deteriorati netti sono cresciuti del 4,7% a 45,8 miliardi di euro. Dal punto di vista dei coefficienti patrimoniali, invece, il Core Tier I al 30 settembre 2012 era pari al 10,7%, 28 punti base in più rispetto al giugno 2012, mentre il coefficiente Common Equity Tier 1 era pari al 9,3%.

Se si considera solo il terzo trimestre, invece, l’utile netto è risultato pari a 335 milioni di euro, in sensibile miglioramento rispetto al rosso di 474 milioni di euro del terzo trimestre del 2011, i ricavi sono saliti del 6,9% a 6,1 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 29,5% a 2,4 miliardi di euro.

A Piazza Affari il titolo Unicredit dopo la pubblicazione dei risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi dell’anno segna un rialzo di oltre un punto percentuale a 3,418 euro, in controtendenza rispetto all’andamento dei principali indici azionari del listino milanese.

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