Oro non è più un bene rifugio

di ND82 Commenta

Qualche anno fa una fase di turbolenza politico-finanziaria come quella attuale avrebbe messo le ali all’oro più di qualsiasi altro asset, in quanto era ritenuto il principale bene rifugio sui mercati finanziari

Qualche anno fa una fase di turbolenza politico-finanziaria come quella attuale avrebbe messo le ali all’oro più di qualsiasi altro asset, in quanto era ritenuto il principale bene rifugio sui mercati finanziari. Non a caso il prezioso metallo giallo otto anni fa quotava in area 400$ ed è salito fino a 1.920$ l’oncia con un apprezzamento del 380% senza conoscere mai crisi. L’oro ha cominciato a mettere il turbo dopo la crisi finanziaria del 2008, quando gli investitori vedevano sempre più le borse sciogliersi come neve al sole.

Tuttavia, il boom dell’oro è stato forse eccessivo e come tutti i boom della storia prima o poi deve avvenire un drastico calo delle quotazioni. I primi segnali sono evidenti: flessione del 20% circa dai top storici e percezione dell’asset non più come bene rifugio ma come strumento speculativo. D’altronde, nemmeno la crisi della zona euro ha rimesso le ali all’oro, che ieri non ha battuto ciglio dopo l’incertezza post-elezioni in Francia e Grecia.

PREVISIONI PREZZO ORO 2012 SECONDO GFMS

Il lingotto non gode più dell’attrattiva di un tempo, tanto che da un punto di vista tecnico sembra sempre più orientato a tornare in area 1.600$ dagli attuali 1.630$ l’oncia. Gli analisti finanziari ritengono, però, che l’oro possa ancora fare molto bene e macinare nuovi record assoluti raggiungendo quota 2.000$ nei prossimi 12-18 mesi. Qualche segnale positivo c’è, come l’aumento della domanda fisica da parte di Cina e India.

PREZZO ORO NON RAGGIUNGERA’ 2.000$ NEL 2012

L’India, principale consumatore di oro al mondo, ha fatto un passo indietro dopo aver raddoppiato a marzo la tassazione sull’import di oro al 4%. Infatti, sono stati cancellati i dazi sull’import di gioielli in oro. Torna a correre anche l’import di Pechino. Oggi l’oro è in calo e, in caso di discesa sotto area 1.600$, potrebbe anche raggiungere il supporto di 1.530$ – 1.520$ l’oncia.

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