Spread mutui autunno 2011

di Stefania Russo Commenta

Per chi vuole acquistare un immobile riuscire ad accendere un mutuo risulta sempre più complicato e oneroso. Nel corso degli ultimi mesi...

Per chi vuole acquistare un immobile riuscire ad accendere un mutuo risulta sempre più complicato e oneroso. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, si è assistito ad un netto rialzo dei tassi di interesse dovuto principalmente ad un aumento dello spread dei mutui attuato da parte delle banche, in quanto i parametri di indicizzazione sono rimasti a livelli medio bassi.

Il cambiamento avvenuto nel corso dell’ultimo periodo è evidenziato da un’indagine condotta da CorrierEconomia e che mostra come tra le offerte meno economiche e quelle più convenienti dei mutui ventennali a tasso fisso esista una differenza di rata mensile di ben 104 euro (da 636 a 740 euro), mentre per i mutui trentennali sempre a tasso fisso tale differenza è di 65 euro (da 537 a 602 euro).

MUTUI CON TASSO INFERIORE AL 5%

Analoghe differenze sono state riscontrate anche per i mutui a tasso variabile, dove la differenza tra le offerte più convenienti e quelle meno economiche risulta essere pari a 97 euro (da 554 a 671 euro) al mese per i mutui ventennali e a 46 euro al mese per i mutui trentennali (da 454 a 500 euro).

MUTUI ONLINE PIÙ CONVENIENTI

In base all’indagine condotta da Corriereconomia, in particolare, nell’ambito dei mutui a tasso fisso il più conveniente dal punto di vista dello spread applicato risulta essere mutuo Bancoposta, che prevede uno spread massimo dell’1,95%. Segue Che Banca! (2,00%), Barclays (2,14%), Cariparma (2,50%), Carige (2,60%), Banca Popolare di Lodi (2,75%), Ing (2,90%), Banca Popolare di Milano (3,00%), Ubi Banca (3,00%), Unicredit (3,50%), Banca Sella (4,00%), Credem (4,50%), Banca Popolare di Vicenza (4,50%), Banca Popolare di Sondrio (5,00%), Monte dei Paschi (5,6%) e, infine, Banca intesa (5,661%).

Anche per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, il più conveniente risulta essere ancora una volta Bancoposta (1,95%). Segue Che Banca! (2,20%), Ing (2,20%), Carige (2,20%), Barclays (2,30), Banca Intesa (2,30%), Monte dei Paschi (2,35%), Cariparma (2,50%), Banca Popolare di Lodi (2,75%), Banca Popolare di Milano (3,00%), Banca Sella (3,00%), Ubi Banca (3,00%), Unicredit (3,50%), Banca Popolare di Vicenza (4,50%), Credem (4,50%) e Banca Popolare di Sondrio (5,00%).

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