Previsioni cambio euro dollaro 2012 secondo Ubs

di Stefania Russo 1

Simon Foster, uno degli specialisti del team di gestione del fondo Ubs Currency diversifier Fund del gruppo Ubs Am..

Simon Foster, uno degli specialisti del team di gestione del fondo Ubs Currency diversifier Fund del gruppo Ubs Am, nel corso di un’intervista rilasciata a CorrierEconomia ha spiegato che, in base ai calcoli di Ubs, appare più che probabile nel corso dei prossimi mesi un ulteriore apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro.

PREVISIONI PREZZO PETROLIO 2012

Tra i fattori che potrebbero determinare un nuovo rialzo del biglietto verde a discapito della divisa europea figurano in prima linea le migliori condizioni di crescita economica degli USA rispetto a quelle della zona euro, che secondo le previsioni degli esperti nel corso dei prossimi mesi si troverà ad affrontare una recessione.

A questo bisogna poi aggiungere il possibile calo dei tassi di interesse sull’euro e le probabili misure di ampliamento della base monetaria, che contribuiranno inevitabilmente ad indebolire la moneta unica rispetto alle altre valute.

PREVISIONI SPREAD BTP-BUND 2012

A fronte di ciò, dunque, gli esperti di Ubs prevedono che il cambio euro dollaro nel corso dei prossimi mesi possa scendere fino a toccare quota 1,15, rimanendo su questo livello addirittura fino alla fine del 2012 e probabilmente anche fino all’inizio del prossimo anno.

Ne deriva quindi che il consiglio per gli investitori è di diversificare il proprio portafoglio in termini di valuta in cui sono denominati gli investimenti, in modo tale da fronteggiare l’incertezza legata alla debolezza dell’euro, da ridurre l’esposizione alla crisi del debito sovrano e da puntare parte del proprio budget sulle valute che hanno buone probabilità di crescita, e quindi di generare un guadagno in conto capitale.

Commenti (1)

  1. Per una volta concordo con le previsioni di istituzioni private; è chiaro che sul lungo termine il dollaro tornerà a scendere, visto che l’ america ha fatto ben poco per ridurre il suo debito ed anzi si appresta a iniettare altra liquidità per sostenere il mercato

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