Investire nei Btp nel 2011

di Stefania Russo 2

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un'elevata tensione dei mercati finanziari, con le Borse europee in forte calo e l'intensificarsi...

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un’elevata tensione dei mercati finanziari, con le Borse europee in forte calo e l’intensificarsi dei timori sulla crisi del debito sovrano. Basti pensare che da febbraio ad oggi Piazza Affari ha addirittura perso 32 punti percentuali, il secondo peggior risultato dopo quello di Atene.

In momenti del genere sono numerosi gli investitori che presi dal panico decidono di rinunciare a qualunque tipo di investimento e parcheggiare i propri risparmi in conti deposito o di acquistare dei buoni fruttiferi postali.


Gli esperti, tuttavia, sono concordi nel ritenere che non bisogna assolutamente farsi prendere dal panico, in questi momenti esiste solo una regola per limitare al massimo i rischi e continuare ad investire realizzato profitti, seppur minimi, ovvero quella di attuare un’attenta diversificazione del proprio portafoglio di investimenti, dedicando non più del 15% del totale a ciascun emittente.

[LEGGI] BUONI FRUTTIFERI POSTALI VS BTP

Questa regola vale anche e soprattutto per chi investe in titoli di Stato, in particolare è necessario tenere conto della volatilità dei rendimenti, per cui se si acquista un titolo che offre un rendimento elevato è d’obbligo tenere in considerazione che si tratta di un valore che può subire pesanti oscillazioni.

L’andamento dei rendimenti dei titoli di Stato varia anche in base alle eventuali misure di sostegno attuate dalla Banca centrale europea, per cui in caso di un’ulteriore conferma di tali misure è probabile un ulteriore apprezzamento dei rendimenti, mentre in caso contrario questi potrebbero subire un forte ribasso.

[LEGGI] INVESTIRE NEI BTP SENZA RISCHIARE

Particolare attenzione occorre prestare anche alla durata dell’investimento. Il rendimento, infatti, cresce con l’allontanarsi della scadenza, tuttavia è bene tener presente che più si allunga la durata tanto più aumenta il rischio di volatilità, per questo motivo chi vuole dormire sonni tranquilli dovrebbe puntare a titoli con scadenza 18-24 mesi, mentre chi vuole rischiare può puntare a titoli decennali che offrono un rendimento del 5,31%.

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