Previsioni 2012 secondo Merrill Lynch

di Stefania Russo Commenta

Bill O’Neill, direttore investimenti di Merrill Lynch Wealth Management per l’area Europa, Medio Oriente e Africa...

Bill O’Neill, direttore investimenti di Merrill Lynch Wealth Management per l’area Europa, Medio Oriente e Africa, ha illustrato le sue stime per l’anno 2012, fornendo al contempo importanti consigli per investitori.

Secondo il manager, in particolare, risulta alquanto improbabile una recessione a livello globale nel corso dell’anno appena iniziato, le sue stime parlano infatti di una crescita mondiale del 3,7% trainata soprattutto dai paesi emergenti. Diversi paesi europei, invece, nel 2012 registreranno una contrazione, in particolare per l’Italia si stima una contrazione dello 0,7%, per la Francia dello 0,5% e per la Germania dello 0,65%.

INVESTIRE IN TITOLI DI STATO NEL 2012

In tema di politica monetaria, invece, Bill O’Neill ritiene che nel corso del 2012 la Bce taglierà ulteriormente i tassi di interesse fino a portarli allo 0,50% dall’attuale 1%, mentre al contrario la Federal Reserve dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse sull’attuale livello almeno fino al 2014. L’euro dovrebbe continuare a rimanere debole, in particolare il cambio euro dollaro dovrebbe attestarsi intorno a 1,25 nel corso della prima parte per poi risalire a 1,3 entro la fine della anno.

INVESTIRE IN AZIONI NEL 2012

Sul fronte della tipologia di investimento, il manager ritiene che con ogni probabilità le azioni riusciranno a registrare performance migliori rispetto alle obbligazioni, preferendo soprattutto quelle di Stati Uniti e Gran Bretagna a quelle di Europa e Giappone. Per quanto riguarda i settori di investimento, O’Neill consiglia il settore informatico/tecnologico e quello dei beni consumo essenziali, mentre ritiene siano da sottopesare i titoli del settore finanziario. Per quanto riguarda le obbligazioni, invece, il gestore preferisce i titoli ad alto rendimento denominati in dollari.

Le materie prime, secondo il manager, sono meno interessanti sul fronte dell’atteso rallentamento dell’inflazione, mentre l’oro dovrebbe arrivare a 2.000 dollari l’oncia entro la fine del 2012.

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