Tassazione dividendi e attività finanziarie 2012

di Stefania Russo Commenta

Quando si sceglie il tipo di investimento su cui puntare i propri risparmi è bene prendere sempre in considerazione..

Quando si sceglie il tipo di investimento su cui puntare i propri risparmi è bene prendere sempre in considerazione il rendimento netto, ovvero il maggiore guadagno offerto dallo strumento stesso al netto delle imposte e degli altri oneri.

A riguardo, in particolare, importanti novità sono state introdotte a partire dal 1° gennaio 2012 a fronte della modifica apportata ad alcune delle aliquote applicate per la tassazione delle rendite derivanti dalle diverse tipologie di attività finanziarie.

TUTTI I DIVIDENDI 2012 BORSA ITALIANA

Per quanto riguarda coloro che hanno investito in titoli azionari e che quindi nel corso delle prossime settimane intascheranno gli eventuali dividendi, annunciati proprio in questi giorni dalle società quotate a Piazza Affari, l’aliquota è stata cambiata in peggio, in quanto è stata portata dal 12,5% al 20%. Stessa cosa vale anche per i proventi derivanti da investimenti in fondi immobiliari, dalle polizze vita, dai pronti contro termine, dalle obbligazioni private aventi scadenza superiore a 18 mesi, dalle partecipazioni non qualificate, dagli Etf (Exchange traded fund), dai fondi comuni e Sicav.

DIVIDENDI 2012 AZIONI DI RISPARMIO E PRIVILEGIATE

Al contrario, invece, beneficiano della variazione delle aliquote riguardanti la tassazione delle rendite finanziarie i titolari di conti deposito, di libretti di risparmio, di certificati di deposito e di obbligazioni private con scadenza fino a 18 mesi, dal momento che per questi strumenti a partire dal 1° gennaio 2012 la tassazione sugli interessi maturati è stata portata dal 27% al 20%.

E’ invece stata mantenuta invariata la tassazione al 12,5% per i proventi derivanti dai titoli di Stato, sia italiani che esteri, dai buoni fruttiferi postali e dai piani di risparmio appositamente istituiti, nonché quelli concernenti gli interessi infragruppo corrisposti a imprese europee consociate, gli utili percepiti da società e fondi pensione europei e il risultato della gestione delle forme di previdenza complementare.

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