Conseguenze aumento prezzo petrolio

di Stefania Russo 2

Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia (aie), nel corso del prossimo anno la domanda di petrolio aumenterà di 1,47 milioni di barili al giorno...

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), nel corso del prossimo anno la domanda di petrolio aumenterà di 1,47 milioni di barili al giorno, per una crescita totale di 91 milioni di barili durante tutto l’anno. In altre parole il prossimo anno verranno richiesti 30 milioni di barili in più rispetto a quelli richiesti 25 anni fa.

L’aumento della domanda secondo gli esperti è da ricondurre soprattutto all’incremento della domanda proveniente dalla Cina e dai Paesi Emergenti, in particolare le stime parlano di un incremento dal 15% rispetto ad oggi.


Dell’aumento del prezzo del petrolio ne risentirà soprattutto l’economia americana. Il motivo è da ricercare nel fatto che in America le accise sulla benzina non sono alte come quelle italiane, per cui gli aumenti del prezzo del petrolio risultano essere più visibili e gli automobilisti nella maggior parte dei casi sono costretti ad attuare un taglio delle spese, con ripercussioni sull’intera economia, compresi comparti che hanno poco o niente a che vedere con la benzina. Come se non bastasse tutto ciò provoca un incremento dell’inflazione e spinge la Banca centrale ad attuare un rialzo dei tassi di interesse, una decisione di cui ne risentono soprattutto le famiglie e le imprese e che va quindi a rallentare ulteriormente la ripresa economica.

[LEGGI] PREVISIONI PREZZO PETROLIO 2011-2012 ALZATE DA GOLDMAN SACHS

In Italia l’aumento del prezzo del petrolio influisce soprattutto sul prezzo della benzina che, secondo le rilevazioni effettuate ad inizio mese, ha registrato picchi a 1,67 euro al litro per la verde e a 1,53 euro a litro per il gasolio. L’aumento del prezzo della benzina comporta un aumento dell’inflazione che provoca di conseguenza un incremento dei tassi di interesse e dei prezzi di biglietti di aerei, traghetti e treni.

Gli interventi allo studio del governo per bloccare il prezzo del petrolio sono diversi, tra questi figurano la possibilità di estendere a tutti i distributori italiani il self service al 100% entro un anno, l’estensione alle 24 ore dell’utilizzo della carta carburante prepagata e la possibilità per il distributore di vendere anche altri tipi di prodotti.

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