Quotazione Mps promossa da Société Générale

di Stefania Russo 1

Stamani Société Générale ha alzato la raccomandazione sul titolo portandola da "hold" a "buy", riducendo però al contempo il target price da 0,9 a 0,75 euro al fine di adeguare...

Stamani Société Générale ha alzato la raccomandazione sul titolo Banca Monte dei Paschi di Siena portandola da “hold” a “buy”, riducendo però al contempo il target price da 0,9 a 0,75 euro al fine di adeguare la sua valutazione sul prezzo obiettivo del titolo in modo tale da tenere conto della regolazione dei diritti legati all’operazione di ricapitalizzazione.

La valutazione positiva arrivata dalla banca d’affari ha influito positivamente sull’andamento della quotazione, che intorno alle 10:30 di questa mattina registra un rialzo dell’1,53% a quota 0,563 euro, dopo il minimo a 0,48 euro registrato nei giorni scorsi e molto vicino al prezzo dell’aumento di capitale a 0,446 euro.


La banca francese ha spiegato che la decisione di promuovere la quotazione Mps deriva principalmente dalla convinzione che l’aumento di capitale lanciato lo scorso 20 luglio e che terminerà il prossimo 8 luglio si concluderà positivamente e riuscirà a registrare una percentuale di sottoscrizioni superiore a quella registrata dall’aumento di capitale lanciato da Ubi Banca, conclusosi con il 92% di sottoscrizioni.

DETTAGLI AUMENTO DI CAPITALE UBI BANCA

A far ben sperare, secondo Société Générale, è non solo il fatto che i principali azionisti della banca senese dovrebbero garantire la propria partecipazione all’aumento, per una sottoscrizione complessiva pari al 60%, ma anche e soprattutto l’interesse degli investitori verso il titolo Mps, che nel corso degli ultimi giorni ha registrato una buona performance raggiungendo quota 0,55 euro nell’ultimo giorno di negoziazione dei diritti.

CARATTERISTICHE AUMENTO DI CAPITALE MPS

Più in generale, tuttavia, secondo la banca francese la quotazione Mps dovrebbe essere inclusa dagli investitori nel proprio portafoglio alla luce di tre importanti catalizzatori, ovvero il forte capitale, la potenziale ristrutturazione derivante da una riduzione dei costi per 466 milioni di euro nel 2015 e l’enorme potenziale della bancassicurazione.

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