Telecom Italia lancia servizi sulla rete in fibra ottica

A partire da domani saranno disponibili a Roma, Torino e Napoli i nuovi servizi internet lanciati da Telecom Italia e basati sulla rete in fibra ottica di nuova generazione.

Più nel dettaglio, si tratta di una rete realizzata in architettura FTTCab (Fiber to the Cabinet) che propone servizi caratterizzati da una velocità di trasmissione di 30 Megabit al secondo in download e 3 di Megabit in upload, con possibilità di sfruttamento di applicazioni in tempo reale e di contenuti multimediali in alta definizione anche da parte di più utilizzatori simultanei.

Oro quotazione torna sotto 1.700$ sui minimi di inizio novembre 2012

Stamattina la quotazione dell’oro è tornata sotto la soglia dei 1.700$ l’oncia, scendendo fino a toccare un minimo intraday a 1.695$ l’oncia. Si tratta del minimo più basso dallo scorso 7 novembre e forse anche il culmine di un movimento ribassista di breve periodo iniziato lo scorso 26 novembre da area 1.750$ l’oncia. La discesa dell’oro degli ultimi giorni ha, però, sorpreso molti analisti finanziari e trader, visto che il metallo giallo stava dando da qualche tempo forti segnali di ripresa.

Titoli azionari europei ad elevato rendimento per il 2013

Gli analisti di JP Morgan prevedono che nel corso del prossimo anno la performance messa a segno dalle borse del Vecchio Continente sarà di gran lunga migliore rispetto a quella di Wall Street, motivo per il quale è consigliato dare ai titoli azionari europei un peso maggiore all’interno del portafoglio di investimenti.

Tra questi, in particolare, gli esperti della banca d’affari statunitense hanno individuato quelli che, secondo le loro previsioni, offriranno un dividend yield superiore al 3,5%, quindi piuttosto elevato e competitivo rispetto a quello offerto dai titoli governativi, merito soprattutto delle valutazioni modeste e dei progressi fatti dai governi nell’ambito del processo di aggiustamento dei conti pubblici.

Cambio euro/dollaro a 1,32 entro fine anno?

Sul Forex gli investitori sono attualmente lunghi di euro e corti di dollari americani. Ieri questa dicotomia si è accentuata dopo la notizia del lancio del piano di riacquisto del debito da parte della Grecia ma soprattutto a causa del brutto dato dell’Ism manifatturiero americano, che a novembre è sceso sotto la soglia dei 50 punti, considerata uno spartiacque tra crescita e rallentamento economico. Infatti, il dato è sceso sui minimi di luglio 2009 dopo ben due mesi consecutivi di crescita, anche se molti analisti ritengono che abbia impattato negativamente sul risultato il passaggio dell’uragano Sandy.

Giudizio analisti titolo Prysmian – dicembre 2012

Dal maggio 2007, ovvero dal suo approdo in Borsa, l’andamento del titolo Prysmian è sempre stato caratterizzato da un continuo saliscendi, che è proseguito anche durante tutto il 2012, considerato un anno piuttosto negativo per i mercati azionari. Il titolo è comunque riuscito a sovraperformare secondo una dinamica sostenuta da fondamentali più che buoni e dalla visione positiva della maggior parte degli analisti.

La maggior parte di questi, infatti, ha sul titolo rating “buy”, consigliando quindi di fatto agli investitori di includere le azioni Prysmian nel loro portafoglio di investimenti.

Previsioni andamento Borsa italiana dicembre 2012

Il rialzo messo a segno nel corso della seconda metà di novembre ha consentito alle principali Borse mondiali di recuperare le perdite subite durante le elezioni statunitensi. Il rally registrato a novembre rende però meno probabile un ulteriore slancio alla fine dell’anno.

Come ha spiegato a CorrieeEconomia Enrico Nicoloso, a capo dell’analisi tecnica di Websim.it, è probabile che il rally natalizio sia iniziato in anticipo e che con i rialzi delle ultime due settimane sia stato già percorso più della metà del cammino per il raggiungimento degli ostacoli tecnici più significativi. In Italia, in particolare, i grafici lasciano aperti spazi di rialzo dal 2% al 5% prima di toccare importanti resistenze.

Cambio euro/dollaro verso 1,31 dopo annuncio buyback debito Grecia

Giornata positiva per i mercati finanziari, sostenuti dal buon dato sull’attività manifatturiera in Cina che a novembre è cresciuta per il secondo mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti, spartiacque tra crescita e rallentamento economico. Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro resta forte, grazie soprattutto all’annuncio del lancio dell’operazione di riacquisto del debito da parte della Grecia, che era una delle condizioni necessarie per accedere al terzo pacchetto di aiuti di Europa e Fmi. Il cambio euro/dollaro quota attualmente a 1,3032, non lontano dai top di giornata.

Quotazione in Borsa Sea interrotta per scarsa adesione

Il disaccordo tra gli azionisti ha mandato a monte l’operazione di quotazione in Borsa di Sea, la società aeroportuale che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate.

Il fondo F2i, azionista con una quota del 29,75%, si è infatti da sempre opposto a tale operazione, lamentando soprattutto tempi e condizioni inadeguate, tanto da riuscire a costringere Sea a depositare un’integrazione del prospetto informativo per mettere al corrente i potenziali investitori di alcuni eventi negativi in grado di incidere sui conti dell’azienda stessa, come il consistente calo del traffico aereo e il ritardo nei pagamenti di alcune compagnie aeree.

euro-dollaro

Previsioni cambio euro/dollaro 3 dicembre 2012

Inizia il mese di dicembre anche sui mercati finanziari con un sentiment tutto sommato positivo e che fa pensare a nuovi rialzi nei prossimi giorni. Sul mercato delle valute gli acquisti degli investitori continuano a concentrarsi sull’euro, che resta di gran lunga la valuta più comprata tra le major currencies. Nel week-end è arrivata la doccia fredda del downgrade di Moody’s sui fondi salva-stati europei EFSF ed ESM, che sono stati privati del rating Aaa a seguito della recente bocciatura della Francia, che ha un elevato peso nei meccanismi di stabilità europei.

Investire nel settore energetico nel 2013

Gli analisti di Morgan Stanley ritengono che nel corso del 2013 le azioni che metteranno a segno le migliori performance saranno quelle con dividendi elevati e affidabili e/o con prospettive di crescita poco legate al contesto macroeconomico, fattori che a loro avviso caratterizzano la maggior parte delle azioni facenti parte del comparto energetico.

Tra le aziende che rientrano in tale settore, secondo la banca d’affari USA, è infatti possibile scorgere società che offrono elevati rendimenti e una crescita affidabile. Figurano tra queste Eni e Shell, che offrono un dividend yield attraente e sostenibile indipendentemente dalle condizioni macroeconomiche, ma anche Galp, Technip, Pgs, Petrofac, Tullow e Afren.