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Quotazione Euro/Dollaro 27 settembre 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro è sceso ieri fino a 1,2834, toccando il minimo più basso delle ultime due settimane. La quotazione di euro/dollaro è al momento 1,2885. Il clima che si respira sui mercati non è favorevole alla valuta unica europea, che negli ultimi giorni è stata bersagliato dalle vendite a causa dei timori degli investitori per la crisi del debito spagnolo. Il ritorno del sentiment di risk aversion ha influito molto sull’andamento del cambio, nonostante le aspettative di deprezzamento del dollaro americano dopo l’annuncio del QE3 della FED.

Previsioni Tod’s esercizio 2012

Il presidente di Tod’s, Diego Della Valle, nel corso di un’intervista ad Affari & Finanza ha spiegato che tra le priorità della società figura sempre la crescita dei ricavi e della redditività, obiettivi che in questo particolare contesto storico appaiono piuttosto ambiziosi ma non irraggiungibili, soprattutto in considerazione della capacità di centrare i target dimostrata nel corso degli ultimi 12 anni.

Banche centrali aumentano riserve di oro nel 2012

Le banche centrali continuano ad aumentare le loro riserve di oro, sostenendo la domanda che aveva già sperimentato un deciso incremento a seguito del lancio del terzo round di allentamento monetario della Federal Reserve, ovvero il QE3. Ieri le quotazioni dell’oro spot avevano sfiorato 1.775$ l’oncia, per poi chiudere in calo a 1.760$ dopo la brusca inversione del sentiment sui mercati che aveva portato anche a forti ribassi a Wall Street. La quotazione dell’oro resta molto sostenuta e solo pochi giorni fa è stato toccato un nuovo massimo a 6 mesi a 1.787$ l’oncia.

Domanda e rendimento BOT semestrali asta 26 settembre 2012

Nonostante l’allarme recessione lanciato ieri da Standard & Poor’s, che ha rivisto al ribasso le stime di crescita della zona euro sia per l’anno in corso che per il prossimo anno, in occasione dell’asta di BOT a sei mesi tenuta questa mattina è stato nuovamente registrato un calo del rendimento rispetto all’asta tenuta lo scorso mese e avente ad oggetto analoga tipologia di titoli di Stato, segno evidente di un miglioramento della percezione del rischio verso i titoli governativi italiani.

Impregilo e Salini arrivano ad un accordo

Impregilo e Salini Costruttori attraverso un comunicato congiunto hanno informato il mercato di essere arrivati all’approvazione di un accordo strategico di collaborazione commerciale e organizzativa attraverso la quale le due società potranno cogliere eventuali opportunità di mercato finalizzate ad incrementare il valore di entrambi i gruppi, nonché realizzare importanti riduzioni di costi attraverso sinergie operative e industriali, mantenendo al contempo intatta l’individualità e la struttura ciascuna delle due società.

Banca Centrale svizzera viene attaccata da Standard & Poor’s

L’agenzia di rating Standard & Poor’s attacca la SNB, ovvero la Banca Centrale svizzera (Swiss National Bank). Secondo S&P, nei primi sette mesi del 2012, l’istituto centrale elvetico avrebbe acquistato circa 80 miliardi di euro di titoli di stato di paesi “core” della zona euro, ovvero di Germania, Olanda, Francia, Finlandia e Austria. Secondo l’agenzia la SNB avrebbe così contribuito ad alimentare le forti pressioni sugli spread sovrani, offrendo un vantaggio competitivo ai pesi core europei sotto forma di bassi tassi di interesse.

Morgan Stanley consiglia di acquistare oro

Da quando la Federal Reserve ha lanciato il terzo round di allentamento monetario (QE3), lo scorso 13 settembre, banche d’affari e broker hanno cominciato a raccomandare l’acquisto di oro in vista di una probabile svalutazione del dollaro americano e di un aumento dell’inflazione nel medio periodo. L’oro resta il bene rifugio per eccellenza sui mercati finanziari in un momento in cui c’è scarsa fiducia sulla moneta cartacea, considerando i continui interventi delle banche centrali volti a inondare i mercati con nuova liquidità.

Domanda e rendimento CTZ e BTP€i 25 settembre 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze questa mattina ha collocato CTZ (Certificati Zero Coupon) per un ammontare complessivo pari a 3,98 miliardi euro, cifra che si colloca nella parte alta della forchetta prestabilita e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 4 miliardi di euro.

Il rapporto di copertura, dato dalla differenza tra ammontare richiesto e ammontare offerto, è risultato pari a 1,65, in calo rispetto all’1,95 registrato in occasione dell’asta tenuta lo scorso mese. In calo anche il rendimento, che è sceso al 2,532% dal 3,064% dell’asta di agosto, con un ulteriore calo di mezzo punto percentuale rispetto ai livelli minimi di marzo e ben lontano dal rendimento del 4,86% registrato a luglio.

Tre offerte per asset televisivi Telecom Italia

Ieri nel tardo pomeriggio è scaduto il termine per la presentazione di offerte non vincolanti per gli asset che Telecom Italia ha messo in vendita, ovvero i canali televisivi La7 e Mtv e i tre multiplex digitali.

Ebbene, secondo quanto riferito questa mattina da alcune indiscrezioni di stampa, per i due canali televisivi le offerte pervenute alla compagnia telefonica italiana sarebbero tre in tutto, mentre per quanto riguarda le strutture di trasmissione in digitale il numero delle offerte potrebbe essere più ampio.

Dettagli asta BTP a 5 e 10 anni e CCTeu 27 settembre 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato di aver disposto per il giorno 27 settembre la consueta asta mensile avente ad oggetto il collocamento di BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) con durata a cinque e dieci anni, nonché di CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor).

Più nel dettaglio, il prossimo giovedì verrà offerta sul mercato la quinta tranche di CCTeu con decorrenza 5 dicembre 2011, scadenza 15 giugno 2017 (ISIN: IT0004809809) e tasso di interesse semestrale lordo pari al tasso Euribor a sei mesi maggiorato del 2,50%, più la cedola semestrale in corso, con scadenza 15 dicembre 2012, pari all’1,748%. Il tasso lordo annuo risulta quindi pari al 3,439%. L’ammontare nominale dell’emissione è compreso tra un minimo di 500 milioni di euro e un massimo di 1.000 milioni di euro.