
Target debito Enel 2012 potrebbe non essere raggiunto



Secondo i rumors, in particolare, l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane avrebbe in mente un’operazione di ricapitalizzazione da circa 400 milioni di euro, inoltre il management della società editoriale starebbe anche valutando l’ipotesi di procedere ad un accorpamento delle azioni nella misura di dieci a una.

La società quotata a Piazza Affari ha inoltre comunicato di essere stata informata da Lighthouse International Company di aver ricevuto consensi da parte dei titolari delle obbligazioni denominate “1,300,000,000 8% Senior Notes due 2014” pari al 91,83% dell’ammontare complessivo delle obbligazioni Lighthouse.


Gli analisti della banca francese, che contestualmente alla diffusione delle stime sull’utile netto hanno anche confermato sul titolo rating “outperform” e prezzo obiettivo a 20,7 euro, hanno spiegato che al dato indicato contribuiranno per circa 90 milioni le società del gruppo.

Le ragioni per le quali verrà effettuata questa scelta sono collegate a diversi fattori, anzitutto tassi di interesse molto bassi e che aumentano la domanda di azioni che generano reddito, a cui bisogna poi aggiungere l’incentivo che arriva dai mercati finanziari ad un uso più efficiente della liquidità aziendale e, infine, il progressivo ritorno della fiducia degli investitori che storicamente sono soliti premiare le aziende che offrono rendimenti elevati.

Come sottolineato in un articolo di Plus (inserto de Il Sole 24 Ore), oggi sul fronte dei rendimenti l’investimento immobiliare, appesantito dalle tasse, non tiene il passo dei BTP decennali, certamente più rischiosi ma decisamente più remunerativi.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo, oltre che la contrazione dello spread BTP/Bund, sono state soprattutto le dichiarazioni del presidente Alessandro Profumo in merito ad una possibile riduzione della partecipazione da parte di Fondazione MPS in occasione dell’aumento di capitale in cantiere, in modo tale da far spazio a nuovi soci.

La banca d’affari, in particolare, prevede una cedola pari a 0,34 euro per azione rispetto agli 0,3 euro per azione distribuiti in relazione all’esercizio 2011.

L’aumento di capitale consiste infatti in una modifica al rialzo del patrimonio netto, generalmente mediante l’emissione di nuovi titoli. Non mancano però i casi in cui tali operazioni vengono realizzate mediante un incremento del valore nominale delle vecchie azioni.