Target Euro/Dollaro tra 1,20 e 1,10 secondo BofA Merrill Lynch

Il tasso di cambio euro/dollaro è inserito all’interno di un trend ribassista di medio periodo, che ha portato le quotazioni a toccare un nuovo minimo a due anni a 1,2162 lo scorso venerdì 13 luglio. Negli ultimi giorni è in corso un tentativo di rimbalzo del cambio, che finora è riuscito solo sporadicamente a superare quota 1,23. Ieri, l’assenza di qualsiasi allusione da parte di Bernanke a una possibile terza fase di acquisto titoli (QE3) ha creato i presupposti per continui movimenti erratici tra 1,23 e 1,2180.

Quotazione Euro/Dollaro 18 luglio 2012

L’andamento del tasso di cambio euro/dollaro è sempre più volatile e ieri si è probabilmente raggiunto il picco più alto del mese. A creare le condizioni per un brusco incremento della volatilità sono state le parole di Ben Bernanke, numero uno della Federal Reserve, che ha evidenziato i crescenti rischi per l’economia globale a causa del peggioramento della crisi in Europa. Bernanke ha lanciato l’allarme lavoro negli Stati Uniti, visto che la disoccupazione resta in chiodata sull’asticella dell’8,2%. Notizie poco incoraggianti arrivano anche dal lato della crescita.

Eni cessione ulteriore 5% di Snam

Dopo aver deciso di annullare le azioni proprie detenute in portafoglio per un ammontare pari ad una quota del 9,24% del capitale, Eni ha comunicato ieri in serata di aver avviato la procedura finalizzata alla cessione di un’ulteriore quota, pari al 5%, del capitale di Snam.

Tale quota corrisponde ad oltre 178 milioni di azioni ordinarie, per un valore di Borsa che supera i 600 milioni di euro.

Su quali valute puntare per l’estate 2012

La crisi dei debiti sovrani è a un punto di svolta. I leader europei stanno mettendo a punto soluzioni mirate a fronteggiare gli attacchi speculativi sul debito pubblico dei paesi maggiormente in difficoltà (come Italia e Spagna). Tuttavia, restano ancora molti nodi da sciogliere, soprattutto dal lato della crescita, visto che molti paesi sono in forte rallentamento o addirittura in piena recessione. Investire su asset denominati in euro oggi sembra molto rischioso, anche perché c’è chi pensa che il rischio di una disintegrazione della moneta europea non sia affatto da escludere.

Offerta conto deposito Webank senza imposta di bollo

Dopo l’estensione della nuova imposta di bollo anche ai conti deposito a partire dal 1° gennaio 2012, i risparmiatori italiani sono alla ricerca delle offerte più convenienti valutando però non più solo i tassi di interesse offerti ma anche la disponibilità dell’istituto bancario di accollarsi il pagamento dell’imposta di bollo, dal momento che se è carico del cliente va a vanificare in tutto o in parte il guadagno accumulato sotto forma di interessi.

Euro/Dollaro sulla parità a fine 2012 secondo alcune banche d’affari

L’euro è senza dubbio il grande malato d’Europa. Sul suo futuro le previsioni di investitori, economisti e analisti finanziari si sprecano. In molti pensano che alla fine la valuta europea riuscirà a cavarsela e a risalire piano piano dai livelli correnti, mentre altri vedono all’orizzonte un tracollo del cambio euro/dollaro. All’inizio dell’anno il cambio euro/dollaro quotava poco sotto 1,30, ma nei mesi successivi era riuscito a salire fino a 1,3485.

Quota di mercato Fiat giugno 2012 in calo del 2,8%

A Piazza Affari stamane il titolo Fiat a circa un’ora dall’apertura della seduta segna un rialzo dello 0,49% a 4,136 euro, sulla scia del lieve guadagno dei principali indici azionari.

La quotazione del gruppo automobilistico torinese, dunque, sembra non risentire dall’annuncio arrivato stamane di un’ulteriore perdita della quota di mercato nel corso del mese di giugno 2012.

Banche italiane ed enti locali bocciati da Moody’s

La scure dell’agenzia di rating Moody’s si è nuovamente abbattuta sull’Italia andando a colpire dieci istituti bancari e ben 23 enti locali.

La decisione è stata presa a fronte del taglio del rating dei titoli di Stato italiani attuato la scorsa settimana, quando ricordiamo l’agenzia statunitense aveva comunicato di aver portato il suo giudizio sui titoli governativi del Bel Paese da “A3” a “Baa2” (per maggiori informazioni leggi “Scala rating Moody’s“).

Giudizio analisti titolo Ima luglio 2012

Nel corso degli ultimi due mesi l’andamento del titolo Ima è stato piuttosto contrastato. Dopo aver raggiunto il picco massimo lo scorso 25 maggio, il titolo ha poi subito una flessione del 7% circa, anche se bisogna ammettere che ha retto meglio di altri titoli del comparto industriale proprio grazie al carattere difensivo e ai buoni fondamentali. Il recupero, infatti, non si è fatto attendere: durante la terza e la quarta settimana di giugno ha registrato dapprima un rialzo dell’1,9% e successivamente un guadagno dell’1,29%.

Acquisto azioni Eni consigliato da Société Générale

Gli analisti di Société Générale hanno deciso di rivedere al rialzo il rating sul titolo Eni portandolo da “hold” (“mantenere”) a “buy” (acquistare), consigliando quindi di fatto agli azionisti di includere nel proprio portafoglio le azioni del gruppo del cane a sei zampe. Il target price è di 20 euro per azione.

Nonostante la valutazione positiva arrivata dalla banca francese, stamani a Piazza Affari il titolo viaggia in territorio negativo segnando in tarda mattinata una flessione dello 0,77% a 16,76 euro.