
FED taglia stime di crescita 2012-2014








Un annuncio a sorpresa, dunque, non solo perché fino ad ora la società non aveva accennato di voler intraprendere la strada della quotazione in Borsa ma anche perché la decisione arriva in un momento particolarmente difficile per l’economia e per i mercati finanziari, tanto che alcune importanti aziende hanno addirittura deciso di rimandare il progetto di sbarco in Borsa.

Ad influire sul titolo dell’azienda attiva nel settore del calcestruzzo è la valutazione negativa arrivata dagli analisti di UBS, che hanno avviato la copertura consigliando di fatto agli investitori di vendere le azioni Italcementi.

La crescita organica del gruppo è stata supportata da una politica di marketing finalizzata a costruire marchi forti a livello globale a cui affiancare quelli regionali e i cosiddetti “specialty”. Basti pensare che il marketing da solo assorbe mediamente il 18% circa dei ricavi.
