Scala rating Fitch

I rating espressi da Fitch e dalle altre principali agenzie di rating hanno come scopo quello di fornire agli investitori delle indicazioni riguardanti lo stato di salute dello Stato, dell’ente o della società che emette obbligazioni e sulla sua capacità di restituire la somma investita e gli interessi maturati alla scadenza del prestito.

Ciascuna agenzia ha una scala i cui sono riportati i singoli giudizi, che pur avendo dei nomi diversi risultano essere equivalenti rispetto a quelli contenuti nelle scale delle altre agenzie.

Mutui con tasso inferiore al 5%

Nel corso degli ultimi mesi diverse banche italiane hanno aumentato lo spread nei tassi applicati ai mutui, di conseguenza quindi chi sceglie di accendere oggi un finanziamento per l’acquisto di un immobile si trova a dover pagare un tasso di interesse complessivo superiore rispetto a quello applicato solo pochi mesi fa.

Nonostante questo, tuttavia, è ancora oggi possibile sottoscrivere un mutuo a tasso variabile ad un tasso di interesse inferiore al 3,5% e un mutuo a tasso fisso ad un tasso di interesse inferiore al 5%.

Cambio euro dollaro 18 ottobre 2011

Nel corso della seduta asiatica l’euro ha recuperato leggermente terreno nei confronti del dollaro raggiungendo quota 1,3775 rispetto a 1,3732 della chiusura di ieri, nonostante la doccia fredda arrivata ieri dal ministro delle Finanze tedesche Wolfgang Schaeuble.

Nel corso della conferenza stampa tenuta ieri a Dusseldorf, infatti, Schaeuble ha affermato che nel corso della riunione in programma per il 23 ottobre difficilmente i leader europei individueranno e adotteranno di comune accordo delle misure capaci di debellare in maniera definitiva l’attuale crisi.

Previsioni dividendo Fiat industrial 2011-2013

Al fine di riflettere le previsioni che vedono un minor volume nel mercato dei camion e quindi, di conseguenza, una minore redditività, gli analisti di Citigroup hanno rivisto al ribasso le previsioni relative all’utile per azione 2012-2013 di Fiat Industrial, che sono state portate rispettivamente da 0,64 a 0,57 euro e da 0,76 a 0,70 euro, mentre le previsioni sull’utile per azione 2011 sono state mantenute invariate a 0,53 euro per azione.

Sbarco in Borsa TerniGreen entro inizio novembre 2011

Stefano Neri, presidente e amministratore delegato di TerniGreen, nel corso del suo intervento a margine del workshop “Crescita e industria green”, ha spiegato che l’intenzione del gruppo è di far approdare l’azienda sul mercato Aim di Piazza Affari, dedicato alle piccole e medie imprese, entro i primi dieci giorni di novembre.

Neri ha ammesso che le attuali condizioni di mercato non sono ottimali per un’operazione di questo tipo, tuttavia si è detto certo della sua buona riuscita affermando che l’intenzione è quella di portare l’azione in un mercato più grande entro i successivi 18 mesi.

Conti deposito vincolati con interesse netto sopra il 3%

L’agguerrita concorrenza nel campo dei conti deposito ha spinto diverse banche a proporre nuove offerte che in alcuni casi offrono un rendimento netto sopra il 3,00%, superiore quindi rispetto al 2,8% offerto dai Bot con scadenza a 12 mesi.

Determinante per questa nuova tendenza è stato senza dubbio l’intervento del fisco, che ha favorito il parcheggio di liquidità presso conti deposito sia abbassando la tassazione dal 27% al 20% sia introducendo un nuovo aumento del bollo sul dossier titoli, a cui bisogna poi aggiungere la grande fame di liquidità delle banche.

Previsioni Prysmian 2012 vedono Ebitda a oltre 600 milioni

L’amministratore delegato di Prysmian, Valerio Battista, nel corso di un’intervista rilasciata ad Affari & Finanza ha spiegato che l’obiettivo del gruppo è quello di focalizzare l’attenzione sulla generazione di cassa, in modo da ridurre l’esposizione finanziaria, e di completare l’integrazione con Draka, al fine di generare le sinergie previste e generare un solido business.

Rendimenti pronti contro termine

Tra gli strumenti offerti dalle banche e che consentono ai risparmiatori di parcheggiare i propri soldi ricevendo in cambio oltre alla restituzione del capitale investito anche gli interessi maturati fino a quel momento figurano oltre ai classici conti deposito anche i pronti contro termine, uno formula che è tornata a godere di un certo interesse a fronte della forte instabilità che caratterizza i mercati finanziari e dell’andamento dei tassi di interesse.

Crisi euro e debiti sovrani

Creare in Europa una rete di protezione tale da soffocare ogni tentativo di speculazione sia sull’euro, sia sui debiti sovrani dei cosiddetti Paesi periferici dell’Eurozona. Questo è quanto, già da tempo, ai piani alti di Bruxelles stanno cercando di mettere a punto.

Purtroppo però le risposte della politica sono decisamente più lente di quelle che sono le dinamiche dei mercati azionari e valutari, ragion per cui tra i veti incrociati, e l’opposizione ad oltranza, l’Europa rimane ancora priva di strumenti tali da difendere una moneta unica dalla quale è impensabile, pena un effetto domino dirompente, che qualche Paese possa uscirne.