Mutui, qualche notizia positiva, ma deve calare lo spread

di Matteo Moneta Commenta

Il settore immobiliare sembra dare alcuni spunti di rianimarsi, almeno sembra dai dati relativi al terzo trimestre dell’anno in corso, evidenziando così alcuni tenui segnali di ripresa.

La notizia giungere dall’ultimo rilevamento realizzato dalla Banca d’Italia sulla condizione delle compravendite immobiliari nel corso del terzo trimestre del 2013. A lato di questa ricerca, tuttavia, è stato possibile identificare anche una simultanea ripresa del mercato dei mutui. I gestori immobiliari italiani hanno infatti rilevato una diminuzione nelle difficoltà di ottenere un mutuo da parte dei clienti, registrando come la difficoltà di conseguire un mutuo sia esibita come causa della mancata conclusione delle compravendite solo nel 45,4 per cento circa dei casi, cioè lo stesso valore che è stato possibile individuare anche nel corso dell’ultimo trimestre del 2010.

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Oltre a questo, sempre in tema di mutui e finanziamenti, nel terzo trimestre del 2013 si è rilevata una nuova crescita sia per quanto riguarda le domande di accensione di mutui ipotecari, sia anche che il rapporto esistente tra l’importo totale finanziato e il valore degli immobili prescelti, che tende a salire verso percentuali più elevate.

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Il vero vantaggio secondo l’associazione delle banche si riscontrerebbe tuttavia nel calo degli spread come sottolinea il direttore dell’Abi e responsabile dell’ufficio studi, Gianfranco Torriero: “In questo senso, la decisione della Bce di tagliare i tassi dello 0,25% aiuta, ma per una riduzione significativa dei tassi sui prestiti applicati a imprese e famiglie che in Italia sono più elevati che in Europa sarebbe più utile una riduzione dello spread”.

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