Fondi pensione migliori del TFR

di Valentina Cervelli Commenta

Il sistema pensionistico italiano è uno dei più complessi al momento: l’unica cosa certa, per i lavoratori, è che si troveranno molto probabilmente a percepire meno di quel che si aspettano. I fondi pensione non solo possono aiutare ma hanno dimostrato di essere più convenienti e utili rispetto al classico Tfr lasciato in azienda.

Cosa sono i fondi pensione

I fondi pensione possono rappresentare un’integrazione a quello che si potrebbe rivelare un trattamento pensionistico deludente: quel che bisogna comprendere è quale sia il piano più adatto alle proprie esigenze, a partire dal comprendere se convenga affidarsi più ad un fondo di pensione classico o ad un accantonamento rate in un ETF. Per prima cosa bisogna fare una distinzione: esistono i fondi di pensione chiusi che sono di categoria e legati al contratto collettivo di lavoro, i fondi aperti e quindi destinati a tutti a prescindere se pubblici o privati e poi vi sono i Pip, ovvero i piani individuali pensionistici (un’assicurazione con finalità pensionistiche, N.d.r.)

I fondi pensione hanno mostrato la loro utilità anche per coloro che pensavano, in base allo stipendio percepito, di poter usufruire di una pensione adatta al proprio tenore di vita: questo perché è stato rilevato che il trattamento pensionistico, tra tassazioni ed altre cause, arriva a presentare una differenza di emolumento spesso pari al 40% rispetto all’ultima busta paga.

Il Tfr battuto dai fondi pensione

Se si analizza quella che è l’offerta media dei fondi pensione ci si rende conto che quest’ultimi vincono a mai basse sul TFR. A spiegarlo con dovizia di particolari ci ha pensato Consultique che ha eseguito un confronto tra i due sulla base di dati raccolti negli ultimi 10 anni a riguardo: le forme di previdenza complementare hanno dato un rendimento del 46,94% per i fondi chiusi e del 49,88% per quelli aperti, contro il 22,86% della rivalutazione del TFR. Si parla di una percentuale doppia dei primi rispetto al secondo. Sebbene si sia dovuto alzare il livello di rischio per giungere a tale risultato, tutto ciò conferma come al momento della scelta del lasciare in azienda il TFR o versarlo nel fondo pensione questa seconda opzione sia quella più valida sul lungo termine. Anche se comparata su fondi di tipo obbligazionario ed azionario: se si vuole mettere da parte qualcosa per il proprio futuro meglio puntare ad un supporto pensionistico che possa assicurare una futura rendita piuttosto che a delle vere e proprie “scommesse” senza certezza alcuna.

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