Esito asta Btp 29 dicembre 2011

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E’ andata bene, ma non benissimo l’odierna asta di Buoni del Tesoro Poliennali (Btp) programmata e disposta dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con lo spread Btp-Bund a dieci anni ancora oggi sopra la soglia critica dei 500 punti base, il Mef oggi ha collocato 7 miliardi di euro di Btp, ovverosia al di sotto del plafond massimo fissato a 8,5 miliardi di euro.

La domanda, quindi, è stata forte ma non sostenuta come ad esempio ieri, quando i Bot sono andati a ruba portando ad un dimezzamento dei rendimenti. Ad oggi con l’avvento del Governo Monti l’unico effetto positivo per i titoli di Stato, dopo l’approvazione della manovra, è stato quello della riduzione del differenziale con i titoli tedeschi sulle scadenze a breve.



CARATTERISTICHE BTP (BUONI DEL TESORO POLIENNALI)

Questo di sicuro porta ossigeno anche alle nostre banche, ma per lo Stato italiano rimane ancora costoso il rifinanziamento del debito sulle lunghe scadenze. Proprio oggi, non a caso, il Btp a dieci anni è stato collocato ad un tasso del 6,98%, ovverosia appena sotto la soglia critica del 7% e comunque di oltre mezzo punto sotto quel tasso record del 7,56%, per il Btp decennale, registrato nell’asta precedente.

EMISSIONI TITOLI DI STATO QUARTO TRIMESTRE 2011

E sempre oggi, inoltre, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato sul mercato anche i Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso euribor, ovverosia i Ccteu; ebbene questi titoli, a tasso variabile e con scadenza 2018, sono stati collocati a fronte di un rendimento pari al 7,42%, appetibile per gli investitori ma di certo non a buon mercato per l’Italia con i suoi 1.900 miliardi di euro circa di debito pubblico.

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