Bankitalia: aggregazioni bancarie per consolidare sistema

di Valentina Cervelli Commenta

Il vero strumento per consolidare il sistema bancario? Secondo Bankitalia Aggregazioni tra più interlocutori ed il rafforzamento di un modello “bilanciato” tra quella che è la componente classica degli istituti e quella digitale per favorire la fidelizzazione del cliente.

Ed una sua gestione corretta. E’ questa in poche parole l’idea sotto l’intervento del responsabile della vigilanza di Banca d’Italia Carmelo Barbagallo ascoltato nel corso di un convegno a Napoli dedicato al Fintech. Ha spiegato l’esperto:

L’attuale dinamica di mercato non lascia più spazi di sviluppo a intermediari con reti fisiche ridondanti, che distruggono valore per gli azionisti; la riduzione della frammentazione andrà attuata anche attraverso una maggiore concentrazione o iniziative aggregative che rendano possibile procedere a robuste e incisive ristrutturazioni. L’innovazione tecnologica sta generando nuovi modelli di intermediazione e nuovi servizi finanziari; il ricorso ad essa permette di conseguire vantaggi senza precedenti in termini sia di abbattimento dei costi sia di razionalizzazione delle strutture produttive e distributive.

E’ impossibile non tenere da conto se si vuole migliorare il sistema bancario, di tutte quelle che sono le esigenze di un comparto che molto deve alla soddisfazione della propria clientela ed alla visione positiva che la stessa potrebbe possedere rispetto a particolari investimenti. Non solo: secondo Barbagallo sono proprio l’analisi dei social network, la tecnologia e l’intelligenza artificiale a dover essere considerati strumenti utili per individuare per tempo i rischi legati alla stabilità finanziaria, sottolineando il fatto che Bankitalia sia già al lavoro su questo:

In Banca d’Italia stiamo sperimentando tecniche per migliorare l’identificazione anche preventiva dei rischi per la stabilità finanziaria attraverso metodologie innovative (Big data/Machine learning) analizzando, ad esempio, la correlazione tra i messaggi più ricorrenti sui social network e il comportamento della clientela bancaria nelle decisioni di deposito e investimento.

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