Nessun aumento di capitale per Mediobanca

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L’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel ha dichiarato che la stessa azienda non ha alcuna necessità di aumento di capitale. Per questo motivo Mediobanca non ha effettuato alcuna operazione del genere e non ha alcuna intenzione di farlo. Lo stesso amministratore delegato ha ricordato che la banca d’affari non ha infatti effettuato aumenti di capitale da ben 15 anni, proprio perchè si tratta di un soggetto completamente diverso nel panorama nazionale.  Il sistema bancario italiano ha infatti raccolto ben 36 miliardi di euro. Una precisazione che è stata posta in una particolare occasione, quale la presentazione del piano di sviluppo per tutti gli anni fino 2016 agli analisti.

Brasile nel caos rischia fuga di capitali

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Cosa sta succedendo al Brasile? In tv si continua ad assistere a immagini di scontri, violenze e proteste contro le spese sostenute dal governo per l’organizzazione della Confederations Cup e dei Mondiali di Calcio del 2014. Inoltre, la gente è scesa in piazza per contestare l’aumento dei prezzi dei biglietti nel settore del trasporto pubblico, che poi il governo ha provveduto a cancellare. Il Brasile, uno dei grandi paesi emergenti in forte crescita, ha improvvisamente rallentato sperimentando anche un sensibile aumento del rischio-paese.

Aumento di capitale Banca Marche

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Il consiglio di amministrazione  di Banca Marche ha deliberato nel corso della settimana un probabile aumento di capitale. La decisione presa dal consiglio di amministrazione della banca marchigiana va nella direzione di sottoporre questa ipotesi alla prossima assemblea straordinaria degli azionisti.

RCS MediaGroup prosegue crollo dei diritti di opzione

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L’aumento di capitale di RCS MediaGroup, pari a 421 milioni di euro (400 milioni per le azioni ordinarie e 21 milioni per le azioni risparmio) si chiuderà il prossimo 5 luglio. I diritti di opzione saranno, invece, negoziabili fino al 28 giugno. Per i diritti Rcs c’è stato un nuovo crollo venerdì. Il valore è sceso a 0,1 euro per una perdita giornaliera del 10,79%. Il giorno prima c’era stato un crollo del 52,34%, mentre mercoledì il valore era diminuito addirittura del 144%. La Consob ora vuole vederci chiaro.

Si allungano tempi fusione Fiat – Chrysler

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Il titolo Fiat  ha chiuso la settimana di contrattazioni in borsa a Piazza Affari in maniera molto positiva. L’intera settimana ha avuto dei buoni momenti e l’ultima giornata di contrattazione ha portato il titolo della casa automobilistica torinese a guadagnare lo 0,76%. Il livello delle azioni raggiunge  quindi i 5,315 euro. Per comprare un’azione dell’azienda torinese è necessario versare questa cifra.

Dettagli asta BOT 26 giugno 2013

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La prossima settimana il Ministero dell’Economia e delle Finanze sarà impegnato in un’importante collocamento di titoli di stato di breve termine, in una fase di mercato non particolarmente favorevole per l’obbligazionario mondiale. La decisione della FED di annunciare la road map della sua exit strategy relativa al piano di quantitative easing, con la riduzione degli acquisti di bond a fine anno e l’eventuale azzeramento entro metà 2014, sta mettendo sotto pressione la curva di rendimenti italiana, anche se la parte breve è meno esposta al rischio-tassi.

Valute paesi emergenti in profondo rosso nella prima parte del 2013

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Le valute dei paesi emergenti sono sempre più in difficoltà sui mercati internazionali, complice il rallentamento della Cina e le aspettative di riduzione del piano di quantitative easing della FED. Dopo l’annuncio di mercoledì sera di Ben Bernanke, circa la possibilità di azzerare il piano di acquisto di bond entro metà 2014, le valute dei paesi emergenti hanno messo a segno ribassi molto pesanti, complice il boom generalizzato del dollaro americano. Tra le valute più penalizzate troviamo il real brasiliano, la lira turca e il rand sudafricano.

I migliori titoli di Piazza Affari nell’ultimo anno

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Dal punto di vista dei titoli azionari, l’ultimo anno ha visto un netto miglioramento della situazione economica generale. I tragici crolli dei titoli dell’anno 2012 sembrano un lontano ricordo. L’ultimo anno era infatti stato altalenante con titoli che guadagnavano punti e poi crollavano miseramente. Non c’era una certa stabilità e continuità nei risultati di borsa. Alcuni titoli si sono contraddistinti come i migliori negli ultimi mesi per quanto riguarda Piazza Affari.

Dettagli asta CTZ e BTP€i 25 giugno 2013

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Tra qualche giorno il Tesoro tornerà in campo con una nuova emissione obbligazionaria di titoli a medio-lungo termine. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sarà impegnato a collocare CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon) e BTP€i (Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione europea). I primi presentano la classica scadenza biennale, mentre i secondi hanno scadenze a 5 e 15 anni. Nelle ultime aste, nonostante la buona domanda degli investitori, la curva dei tassi italiana ha cominciato a risalire la china dopo aver evidenziato i minimi di sempre sugli yield di varie scadenze.