Moleskine delude gli investitori a due mesi dall’Ipo

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Il titolo Moleskine sta deludendo le aspettative degli investitori, che avevano puntato forte sulla società che produce agendine e block-notes con la famosa copertina nera. A due mesi dall’Ipo, la performance dell’unica matricola di Piazza Affari del 2013 è davvero deludente. Il debutto è avvenuto il 3 aprile a un prezzo di 2,3 euro, ma da allora il titolo ha perso più del 21%. Inoltre, il 25 aprile scorso il titolo crollava sui minimi storici di 1,562 euro, recuperando poi nelle settimane successive.

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Prezzo oro parte subito in rialzo a giugno 2013

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Si apre in modo positivo la prima seduta del mese per quel che riguarda le quotazioni dell’oro. Il prezzo dell’oro, infatti, ha fatto registrare una ripresa, dopo i cinque punti percentuali negativi che si erano registrati nel mese appena trascorso. Dopo il -5,4% del mese di maggio, il future con consegna agosto, quotato al Comex, ha fatto subito segnare un rialzo dello 0,7%.

Un risultato importante che ha portato il metallo giallo a 1.402,6 dollari l’oncia già alle prime battute della giornata. Secondo quelli che sono stati i dati trasmessi dalla statunitense Commodity Futures Trading Commission nella settimana al 28 maggio scorso, le scommesse nette rialziste tramite future e opzioni, sull’oro, hanno mostrato un aumento del 35%, arrivando così a 48.096 contratti.

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Crisi in Italia mancano 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro

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Lo specchio della crisi in Italia è sicuramente la situazione del lavoro. Secondo il rapporto “World of Work 2013”, stilato dall’Ilo, l’International Labour Organization, all’Italia mancano 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro per poter riportare il tasso di occupazione a quelli che erano i livelli prima della crisi.

Nella parte dedicata al Bel Paese, sono state evidenziate le cause che sono senza dubbio da individuare nel calo della domanda interna, e nella difficoltà di aumentare quelle che sono le esportazioni, sul quale si basa il modello nazionale di ripresa. Andando a valutare il tasso di disoccupazione in Italia, si è visto come è in continuo aumento con una regolarità impressionante.

Previsioni sul franco svizzero nel 2013 secondo Mig Bank

Franco svizzero

Il franco svizzero viene da sempre considerato come una moneta rifugio (o “safe heaven”), un paradiso tranquillo per gli investitori in cui rifugiarsi nelle fasi più turbolente dei mercati finanziari. Quando, però, il sentiment è positivo, la divisa elvetica tende a soffrire, in quanto la richiesta di valute rifugio diminuisce tantissimo. E’ quello che è successo da fine aprile scorso, quando il franco svizzero ha cominciato a deprezzarsi su euro e dollaro in scia all’ottimo andamento delle borse mondiali. Secondo Mig Bank, il franco svizzero è destinato a indebolirsi ancora.

Rcs sui minimi a 9 mesi con aumento di capitale iper-diluitivo

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Dopo l’ok dell’assemblea dei soci di RCS MediaGroup all’aumento di capitale da complessivi 600 milioni di euro, che si preannuncia a forte sconto e iper-diluitivo, le azioni in borsa sono letteralmente precipitate. Nell’ultima seduta di maggio il titolo Rcs ha perso il 9,86% a 0,64 euro, scendendo così sui livelli più bassi degli ultimi 9 mesi. Sul titolo c’è sempre meno appeal speculativo, anche a causa delle continue dispute fra soci che tra l’altro fino all’ultimo avevano messo in discussione l’esito dell’ultima assemblea.

10 migliori utility europee nel 2013 secondo Morgan Stanley

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Il settore delle utility è storicamente considerato “difensivo”. In questa fase del mercato, il settore non sta mostrando particolari opportunità d’acquisto ma resta molto attraente grazie all’elevato rendimento della cedola offerto dai colossi europei attivi nel comparto dell’elettricità e del gas. Morgan Stanley ha passato a setaccio i 10 titoli europei più interessanti, assegnando loro un rating, un prezzo obiettivo ed evidenziando le prospettive per i prossimi mesi. Il titolo più interessante viene giudicato quello della spagnola Iberdrola, che capitalizza 26,3 miliardi di euro.

Rating bond ibrido Enel è BBB- secondo S&P

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L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha fissato il suo giudizio sul bond ibrido che il colosso elettrico italiano Enel lancerà nei prossimi giorni. Il rating è BBB-, due gradini in meno rispetto al credit rating assegnato al gruppo. I due notches in meno riflettono il rischio implicito in questa tipologia di emissione obbligazionaria, ovvero il fatto che si tratta di un prodotto subordinato e che il pagamento della cedola può anche essere posticipato. In caso di default, i titolari del bond vengono risarciti dopo altri creditori.

Mediobanca continua a scommettere sulle azioni Yoox

New Government Attempt To Lift Italy Out Of Economic Crisis

Dopo il recente Analyst Day gli esperti di Mediobanca continuano a scommettere sulle azioni Yoox, che a Piazza Affari hanno chiuso l’ultima seduta di borsa della settimana con un rialzo dell’1,79% a 15,95 euro. Gli analisti della merchant bank di Piazzetta Cuccia intravedono grandi potenzialità nel business online nel settore della moda e Yoox è ben posizionato per cavalcare questo trend. Mediobanca ha così deciso di mantenere la propria raccomandazione sul titolo a “outperform”, ovvero farà meglio del mercato. Il target price viene fissato a 18,1 euro.

Azioni Parmalat da comprare secondo Kepler Cheuvreux

Parmalat Scandal Rocks Italy

Gli analisti di Kepler Cheuvreux ritengono che le azioni Parmalat rappresentino ancora un’importante opportunità di investimento, pertanto hanno confermato rating “buy” sul titolo e target price a 2,50 euro.

In particolare, gli esperti della banca d’affari ritengono che la recente pressione derivante dalle vicende giudiziarie riguardanti l’acquisto dell’azienda possa portare Lactalis a prendere in considerazione l’ipotesi di un delisting del titolo. Tale ipotesi, tuttavia, a loro avviso è da escludere nel breve termine a causa del livello elevato di debito di Lactalis, che ammonta a circa 6 miliardi di euro.

Aumento di capitale RCS approvato dall’assemblea

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Al termine di una riunione durata oltre otto ore, l’assemblea di RCS MediaGroup ha approvato l’aumento di capitale da 600 milioni di euro, di cui almeno 400 milioni di euro subito, prima dell’estate, e il resto entro il 2015.

L’operazione di ricapitalizzazione, necessaria al fine di garantire la continuità aziendale, è stata approvata a maggioranza soprattutto grazie al parere favorevole dell’azionista Rotelli, che detiene una quota del 16,55% del capitale societario. Al contrario, ha votato contro tale operazione il socio Della Valle (8,695%), mentre si sono astenuti i soci Benetton (5%) e Merloni (2%).