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Sterlina sopra 1,54 dollari grazie a miglioramento economia britannica

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E’ un momento molto positivo per la sterlina, che sul forex continua a evidenziare grande forza grazie ai buoni dati macroeconomici pubblicati di recente. Ieri l’indice Pmi dei servizi in Gran Bretagna e è salito a quota 54,9 punti nel mese di maggio, quando invece il mese precedente l’indice si attestò a 52,9 punti. Il risultato è stato anche migliore delle attese degli analisti finanziari, che si aspettavano solo un leggero miglioramento a 53 punti. Sul forex il tasso di cambio sterlina/dollaro è volato sopra 1,54.

MPS in rialzo su rumors abolizione limite al diritto di voto

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Il titolo Monte dei Paschi continua ad essere acquistato a Piazza Affari, e questo anche grazie all’ipotesi legata al nuovo statuto che potrebbe non contenere il limite di voto per gli azionisti, del 4%, con l’esclusione della Fondazione Mps; cancellazione che è stata richiesta sia dalla Banca d’Italia che dall’Unione Europea, per poter approvare il finanziamento pubblico.

Attualmente il titolo si attesta a quota 0,2573 euro, per un +3,29%. L’andamento positivo del titolo ha fatto registrare un numero elevato di scambi, con circa 311 milioni di azioni, a fronte dei 160 milioni di pezzi di media, che invece erano stati scambiati nell’ultimo mese giornalmente.

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Rating Ubs principali banche di investimento

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Oggi presentiamo il rating di Ubs per le principali banche di investimento mondiali. La grande liquidità di cui hanno beneficiato gli istituti di credito, sia perchè presente nel sistema e sia grazie alla riprese dei listini, ha delineato questo scenario; anche se bisogna sempre andarci con i piedi di piombo, a causa di quella che è l’incertezza dei mercati mondiali.

Partiamo da Barclays, il gruppo inglese capitalizza ben 41,4 miliardi di sterline, con un prezzo obiettivo di 360 sterline. Questo è sicuramente superiore alle quotazioni recenti, che erano di 320,5 sterline; mentre il prezzo/utile per il 2013 è di 9,9, nettamente in calo a 8,2 nel 2014. La redditività del capitale rettificata è di 7,7, mentre il prezzo/valore di libro è di 0,74.

Target price Intesa Sanpaolo alzato a 1,7€ da Credit Suisse

Intesa Sanpaolo

La view di Credit Suisse sulle banche italiane è molto positiva. La banca d’affari svizzera ha aggiornato diversi target price sulle azioni degli istituti di credito del Belpaese, evidenziando i limitati margini di downside e alzando contestualmente le stime di utile per azione del 6-7% per il prossimo biennio 2014-2015. Credit Suisse punta forte su Intesa Sanpaolo, che viene ritenuto l’unico titolo sul quale scommettere con decisione in borsa grazie anche alla valutazione corrente interessante. Il target price di Intesa Sanpaolo è stato alzato a 1,7 euro per azione.

Fiat sui massimi a 22 mesi sfiora quota 6,5€

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Il titolo Fiat continua a correre senza soste a Piazza Affari, dove ieri ha toccato il massimo più alto degli ultimi 22 mesi a 6,475 euro. Il titolo del Lingotto ha poi chiuso la seduta di ieri con una flessione dell’1,19% a 6,25 euro, a causa delle prese di beneficio degli investitori che iniziano a monetizzare dopo il rally degli ultimi 40 giorni. Il Lingotto sta procedendo sempre più rapidamente nel processo di integrazione con le sue controllate americane. In particolare c’è grande attesa per la fusione tra Fiat e Chrysler.

Cambio euro/dollaro pronto al breakout di 1,31

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Negli ultimi giorni sul forex abbiamo assistito a un ritorno della forza della moneta unica nei confronti delle major currencies, in attesa del meeting della Bce di domani. Il tasso di cambio euro/dollaro è riuscito a tornare in area 1,31, sui livelli più alti da quasi un mese. Finora i venditori sono stati in grado di respingere gli assalti dei compratori, proprio su questo importante livello tecnico. Tuttavia, potrebbe essere in atto una fase di accumulazione sotto i top di periodo, che a breve potrebbe portare al breakout di 1,31.

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Camfin si tratta ancora tra Tronchetti e Malacalza

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Camfin apre in rialzo, dopo che il titolo nella giornata di ieri era stato sospeso, aspettando la firma tra Marco Tronchetti Provera e i Malacalza, che doveva sancire la separazione in Gpi, la holding che controlla Camfin. Il titolo ha aperto a +4,62%, malgrado non si sia ancora trovato l’accordo, dopo una notte intera di trattative, che dovrebbe decretare il divorzio tra i due soci.

Anche il titolo Pirelli & C. guadagna in borsa, con un +1,17%, portandosi a quota 9,05 euro. L’operazione dovrebbe prevedere lo scioglimento di Gpi, con la relativa attribuzione della sua quota parte di Camfin, ad ogni socio. In tal senso a Marco Tronchetti Provera sarà attribuito il 29,5%, e ai Malcalza il 13,19%, che sommato al 12,37% già in loro possesso, arriveranno a 25,66%.

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Generali vende in Usa la riassicurazione per 920 milioni di dollari

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Operazione importante per il Gruppo Generali che, grazie all’accordo firmato con la francese Scor, ha ceduto tutte le attività riassicurative vita negli Stati Uniti d’America. L’accordo, come dichiarato da una nota diramata dalla stessa compagnia, illustra il controvalore lordo complessivo dell’operazione, che è di 920 milioni di dollari; con un versamento incluso in contanti pari a 780 milioni nel momento in cui si chiuderà l’operazione

Di questi, 30 milioni sono di prodotti attesi, e 140 milioni di garanzie. Il Gruppo Generali, grazie a questa operazione, riuscirà ad avere una plusvalenza al netto delle tasse di circa 150 milioni di dollari. Tutto questo, poi, andrà a rafforzare quella che è la liquidità dell’intero Gruppo, con un miglioramento di 1 punto percentuale circa sull’indice Solvency I.

Banca Popolare Milano cambio di governance richiesto da Bankitalia

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Avvio sprint a Piazza Affari per le azioni Banca Popolare di Milano, che sono tra le migliori sul listino azionario milanese FTSE Mib con un rialzo provvisorio del 3,47% a 0,429 euro. Il titolo Bpm quota poco sotto i top intraday di 0,4317 euro. A dare slancio al titolo in borsa sono i rumors che vedrebbero Bankitalia fare pressione sulla popolare milanese per un cambio di governance della banca. Per saperne di più bisognerà, però, aspettare il verbale dell’ultima ispezione effettuata dalla Banca d’Italia.

Cambio dollaro/yen perde quota 100 ai minimi da 4 settimane

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Il tasso di cambio dollaro/yen è tornato sotto quota 100 per la prima volta dallo scorso 9 maggio. Il cross Usd/Jpy è crollato fino a 98,85, sui livelli più bassi da oltre 4 settimane. Il dollaro crolla sul forex dopo Ism manifatturiero deludente: il sell-off generalizzato del biglietto verde ha spinto il cambio sotto la soglia psicologica di 100, creando i presupposti per una robusta correzione dei prezzi. Tuttavia, stamattina il Nikkei ha chiuso con un rialzo del 2% e ha favorito il ritorno del cambio sopra quota 100.